Contratto integrativo del personale del Palazzo di Giustizia, assemblee Cisl Fp a Siracusa e Ragusa

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Argomenti caldi il nuovo contratto integrativo del Ministero della Giustizia, le problematiche degli addetti all’ufficio del processo e le criticità della carenza negli organici.

Sono stati questi i temi al centro della due giorni di assemblee tenute martedì e oggi nelle sedi dei Tribunali rispettivamente di Siracusa e Ragusa e convocate dalla Cisl Fp Ragusa Siracusa, alla presenza del Responsabile nazionale del Dipartimento della Giustizia della Cisl Fp, Eugenio Marra, con gli interventi del responsabile del Dipartimento Funzioni statali della Cisl Fp, Giovanni Scrofani e del segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi.

Dopo aver illustrato lo stato del comparto, sono state analizzate le criticità evidenziate dal personale degli uffici giudiziari, con l’aumento delle difficoltà dovute alla sproporzione dei carichi di lavoro ed alla caoticità delle mansioni, causate dalla carenza cronica di risorse umane, materiali, digitali e finanziarie. Decisivi, secondo quanto emerso dai due incontri, saranno gli investimenti in termini di nuove assunzioni e la strutturazione di percorsi di stabilizzazione del personale qualificato reclutato per il Pnrr.

Fondamentale, così come ha evidenziato Marra nei suoi due interventi, è percorrere la via della valorizzazione delle risorse umane in servizio, attraverso progressioni di carriera che determinino la riqualificazione dell’organizzazione giudiziaria e l’adeguamento del salario accessorio. Ma è necessaria anche la revisione delle figure professionali e l’ampliamento degli organici che vada oltre i pensionamenti, rendendo attrattivo il settore per i giovani che, spesso, optano per altre carriere.

L’ascolto ed il confronto con i lavoratori – ha spiegato il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisiè servito ad arricchire conoscenze specifiche e particolari per ottimizzare il contratto integrativo e, di riflesso, le condizioni di lavoro dei dipendenti addetti ai servizi della giustizia, e poterne assicurare una maggiore qualità al cittadino, meccanismo sincrono che non può continuare a rimanere inosservato alla politica”.

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