Il comitato cittadino esprime una soddisfazione solo “moderata” per l’accordo: “Bene l’antincendio, ma il problema principale è il deflusso delle acque”
Il Comitato dei cittadini residenti ATTivoli accoglie con “moderata soddisfazione” la notizia della stipula della convenzione tra il Comune di Siracusa e l’Ente Sviluppo Agricolo (ESA), ma segnala quella che appare come una grave e pericolosa lacuna nel testo dell’accordo.
La convenzione, infatti, sembrerebbe limitarsi agli interventi di prevenzione antincendio, tralasciando proprio la motivazione principale per cui il comitato aveva sollecitato l’intervento dell’ente: la mitigazione del rischio idrogeologico.
La necessità di un accordo tra i due enti era emersa con forza durante la IV Commissione consiliare dello scorso ottobre. In quella sede, i cittadini avevano tracciato una linea d’azione precisa:
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Manutenzione straordinaria: Intervento immediato dell’ESA sui canali per il deflusso delle acque meteoriche in contrada Tivoli.
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Soluzione ponte: Un’opera di prima emergenza necessaria nelle more del progetto definitivo contro il dissesto idrogeologico (già annunciato in fase preliminare).
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Il sopralluogo: Una richiesta nata dopo la visita del Commissario straordinario dell’ESA nelle zone interessate, che aveva constatato la criticità della rete di canalizzazione.
Secondo quanto appreso dalle notizie di stampa, il testo attuale della convenzione sembrerebbe aver “dimenticato” di citare il ripristino dei canali. Un’omissione che preoccupa non poco le famiglie della zona, spesso costrette all’isolamento per giorni a causa degli allagamenti.
“La soddisfazione è soltanto moderata perché la convenzione sembrerebbe interessare solo i pur necessari interventi di prevenzione antincendio – spiegano dal Comitato ATTivoli –. Si dimentica però il motivo principale di quella richiesta: limitare il fenomeno delle alluvioni e delle famiglie costrette in casa per giorni. Chiediamo che il testo venga integrato con l’espressa dicitura legata ai lavori di manutenzione straordinaria dei canali di Tivoli”.
Dando per scontato che si tratti di un “errore materiale” o di una semplice dimenticanza burocratica, i residenti chiedono un intervento correttivo immediato per onorare gli impegni assunti durante i sopralluoghi e le sedute di commissione.
La posta in gioco è la sicurezza della contrada durante tutto l’anno: se gli interventi antincendio permetteranno di affrontare con maggiore serenità la stagione estiva, solo la pulizia dei canali potrà garantire tranquillità di fronte alle sempre più frequenti e abbondanti piogge invernali. Il Comitato ATTivoli confida nella “buona fede e autentica volontà” dei consiglieri e dell’amministrazione affinché la convenzione venga resa pienamente operativa in ogni sua parte.
Convenzione con l’ESA, il consigliere Vaccaro (Insieme): “Mancato coinvolgimento e occasione sprecata, il comune modifichi il contenuto”
“Con questo atto frettoloso e incompleto, il rischio è quello di vanificare il lavoro svolto fin qui insieme al comitato dei Residenti di Tivoli, al Commissario dell’ESA Carlo Turriciano e all’On. Giovanni Cafeo che ha svolto l’insostituibile ruolo di collante tra gli enti, con l’obiettivo di dare una prima importante risposta a cittadini costantemente esposti al rischio di grave dissesto idrogeologico”.
Ad intervenire nel merito della recente convenzione stipulata tra comune ed Ente Sviluppo Agricolo è il consigliere comunale Ciccio Vaccaro.
“Nel corso della seduta di IV commissione dello scorso ottobre, nella quale era stato convocato anche il presidente del comitato dei residenti di Tivoli, la proposta era stata chiara: chiedere al comune di avviare una convenzione per permettere all’ESA la manutenzione straordinaria dei canali dedicati al deflusso delle acque piovane, limitando così intanto gli effetti delle abbondanti precipitazioni. Apprendo però che nel testo definitivo è scomparsa questa dicitura, sostituita dagli interventi antincendio, sempre importanti ma che non possono prescindere dalla messa in sicurezza per danni da dissesto idrogeologico.”
“Sarebbe bastato avvertire per tempo i soggetti interessati per evitare questa grave dimenticanza, invece si è data l’ennesima prova di superficialità da parte di questa amministrazione nell’affrontare i problemi delle zone periferiche – conclude Vaccaro – auspico che almeno si possa porre rimedio al disguido prima possibile, integrando correttamente il testo della convenzione.”






