Crisi dell’agricoltura e dell’allevamento, da Noto parte forte il grido d’allarme, il sindaco Figura: “Necessario unire le forze a sostegno delle aziende”

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Siccità, aumento delle materie prime e dei costi energetici, un mix letale che rischia di uccidere l’agricoltura e l’allevamento

“Con il territorio più ampio della regione e il quarto in Italia, è da Noto che si sentono forti le conseguenze di una crisi del settore primario senza precedenti, con il coinvolgimento di circa 600 aziende agricole”.

A lanciare il grido d’allarme è Corrado Figura, sindaco di Noto, preoccupato per le sorti di un segmento che è ormai da tempo considerato un’eccellenza del territorio “e che – ribadisce – non può di certo essere abbandonato a sé stesso in questo momento di pericolosa crisi”.

Da qui l’appello del primo cittadino: “oltre ai comunicati stampa, comunque utili ma inefficaci se non supportati da un’adeguata azione normativa, mi aspetto che tutti noi sindaci, insieme ai rappresentanti delle istituzioni regionali, ci facciamo protagonisti di una battaglia compatta a sostegno degli imprenditori agricoli vittime di questa crisi economica, sociale ma anche climatica ed ambientale”.

“Il Governo regionale non può restare sordo al grido d’aiuto di un territorio che merita la giusta attenzione – conclude il sindaco Figura – per questo mi aspetto già nel brevissimo termine interventi legislativi efficaci, rapidi e concreti, emanati grazie alla concertazione con i comuni e le associazioni di categoria”.

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