Il sindacato aderisce al sit-in del 27 maggio promosso dal Forum dell’Acqua Pubblica. Nardi e Acquaviva: «Le conseguenze più feroci ricadono sulle fasce vulnerabili della popolazione»
La CGIL di Siracusa e la Camera del Lavoro “La Borgata” hanno ufficializzato la propria formale adesione al sit-in di protesta promosso dal Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica, in programma per mercoledì 27 maggio alle ore 18:30 sotto il palazzo della Prefettura.
I prolungati e sistematici disservizi nella rete idrica stanno mettendo in ginocchio interi quartieri del capoluogo aretuseo, con particolari e gravissime criticità registrate a Ortigia, alla Borgata e alla Neapolis.
«Questi disservizi non rappresentano più soltanto un danno economico o un intollerabile disagio strutturale», denunciano i vertici sindacali siracusani. «Siamo ormai di fronte a una vera e propria emergenza igienico-sanitaria che colpisce al cuore i diritti fondamentali delle persone».
A prendere una posizione netta a difesa della cittadinanza, attraverso una nota congiunta, sono il Segretario Generale della CGIL provinciale, Franco Nardi, e il responsabile della Camera del Lavoro “La Borgata”, Alessandro Acquaviva.
«La totale carenza o la gravissima insufficienza nell’erogazione dell’acqua stanno generando situazioni di invivibilità nei quartieri del centro e nelle contrade marine», affermano Nardi e Acquaviva. «Come sindacato non possiamo restare inermi dinanzi a questo dramma: le conseguenze più feroci di questa crisi stanno ricadendo inevitabilmente sulle fasce più vulnerabili della popolazione».
Il riferimento è soprattutto a chi non ha gli strumenti né le risorse per fronteggiare la mancanza del prezioso liquido. «Parliamo di famiglie con anziani, malati cronici e soggetti fragili – proseguono i due sindacalisti – per i quali la disponibilità d’acqua è un requisito essenziale di salute, cura e dignità quotidiana».
La protesta punta il dito anche contro l’atteggiamento delle istituzioni in questa delicata fase di passaggio gestionale, chiedendo interventi concreti e tempestivi.
«Chi ha l’obbligo giuridico e morale di garantire la salute pubblica non può trincerarsi dietro il silenzio o giustificare tutto con la transizione verso il nuovo gestore», si legge ancora nella nota di CGIL e Camera del Lavoro.
Per queste ragioni, mercoledì 27 maggio le sigle sindacali scenderanno fisicamente in piazza a fianco dei cittadini, dei comitati spontanei e degli operatori economici. Il messaggio che risuonerà davanti alla Prefettura è chiaro e inequivocabile: l’acqua è un bene comune e un diritto universale. E la salute dei siracusani non può più attendere i lenti tempi della burocrazia.
Adesione anche da Sinistra Italiana Siracusa
Anche noi scendiamo in piazza per unirci alla lotta delle cittadine e dei cittadini che rivendicano il diritto ad avere l’acqua, bene primario, essenziale e pubblico.








