In occasione del “Giornata contro la violenza sulle donne”, i Carabinieri partecipano alla campagna “Orange the World” del Soroptimist International d’Italia, associazione impegnata nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.
Nella provincia di Siracusa sono illuminati di arancione i prospetti degli edifici del Comando Provinciale di Siracusa e della Compagnia di Noto, dove dal 2016 sono presenti apposite stanze realizzate per accogliere le donne che si rivolgono ai carabinieri per denunciare violenze e soprusi.
Il 25 novembre dello scorso anno, infatti, il comando generale dell’Arma la presidenza nazionale del Soroptimist hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini.
Le stanze sono state realizzate per creare un ambiente in cui la donna vittima di violenze possa sentirsi a proprio agio nel raccontare le emozioni negative vissute, venendo accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.
Ogni stanza è infatti dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima di sottoporsi a molteplici e traumatici momenti di testimonianza e che può servire per la successiva fase processuale.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Siracusa, Giovanni Tamborrino evidenzia che “si tratta di reati odiosi ma purtroppo frequenti, se si considera che finora, nel solo 2020, i comandi Carabinieri presenti nella provincia di Siracusa hanno tratto in arresto in flagranza di reato per reati di maltrattamenti ed atti persecutori (stalking) ben 17 persone e denunciate 11, sempre sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa che ha dedicato anche sessioni specifiche in favore delle forze di polizia. È un dato rilevante che comunque conferma il vivo impegno che l’Arma pone nell’azione di contrasto al fenomeno, il cui rilevante disvalore, con il crescere della coscienza civica e della consapevolezza da parte delle vittime dovrà essere definitivamente debellato”.










