Guardia di Finanza scopre carico illegale nel porto, animali salvati e liberati nell’area protetta di Ispica
Cardellini, verdoni e fringuelli, tutti appartenenti a specie protette. Più di 2 mila e 600 catturati nei pantani di Pachino e diretti a Malta, per un valore di 400 mila euro.
Un’operazione della Guardia di Finanza di Ragusa ha portato alla scoperta di un traffico illegale di volatili protetti nel porto di Pozzallo.
L’intervento è scattato durante i controlli di routine negli spazi doganali del porto. I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa e del ROAN di Palermo, insieme ai funzionari della Sezione Operativa doganale, hanno individuato il carico sospetto che nascondeva un commercio illegale di animali appartenenti alla fauna protetta.
Gli animali sequestrati comprendevano cardellini, verdoni e fringuelli, specie particolarmente apprezzate e ricercate nel mercato dell’isola di Malta. I volatili erano trasportati in condizioni drammatiche: rinchiusi in gabbie di plastica strette e nascoste all’interno di scatoloni, con scorte limitate di acqua e cibo.
La scoperta ha rivelato un metodo di trasporto particolarmente crudele. Gli animali erano stati collocati in uno scompartimento refrigerato mantenuto alla temperatura di -2°C per ridurre temporaneamente le loro funzioni vitali e rendere più difficile individuarli durante i controlli. Questo sistema, oltre a causare enormi sofferenze agli animali, ne metteva a rischio la sopravvivenza.
Le condizioni di trasporto erano così precarie che i veterinari dell’ASP di Ragusa, chiamati a valutare lo stato degli esemplari, hanno stabilito che la loro giovane età – circa due mesi di vita – unita alle pessime condizioni del viaggio, avrebbe causato la morte degli animali in tempi molto brevi.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato questa tragedia. La Procura della Repubblica di Ragusa, coordinando le operazioni, ha autorizzato la liberazione dei volatili dopo il parere favorevole dei veterinari. Gli animali sono stati restituiti al loro ambiente naturale nell’area faunistica protetta del “Pantano Cuba-Longarini” tra Ispica e Pachino, una delle zone umide più importanti della Sicilia orientale.
Il responsabile del trasporto, un maltese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di diversi reati: furto, ricettazione, abbandono di animali e violazioni delle norme sulla protezione delle specie selvatiche. Le imputazioni riguardano specificamente l’uccisione, la distruzione, la cattura, il prelievo e la detenzione illegale di esemplari di specie animali protette.











