Presentata l’Agenda SM 2030: ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure è la priorità
Oltre 150 mila persone convivono oggi con la sclerosi multipla in Italia, oltre 900 in provincia Siracusa. Ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e ai servizi, garantire percorsi di presa in carico realmente integrati e costruire una società più inclusiva sono alcune delle priorità indicate nell’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030, il documento presentato da Aism e dalla Fondazione Fism nell’ambito della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla.
L’obiettivo è tradurre in cambiamenti concreti i progressi ottenuti negli ultimi anni dalla ricerca scientifica, affinché possano incidere realmente sulla vita quotidiana delle persone con sclerosi multipla.
“Oggi grazie ai grandi passi in avanti fatti dalla ricerca, la prospettiva di vita delle persone affette da sclerosi multipla è cambiata – sono le parole di Alessandro Ricupero, presidente provinciale dell’AISM -. Il nostro compito principale è cercare di aiutare queste persone, restituire loro una qualità di vita migliore e per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. La ricerca è fondamentale, come abbiamo visto, ma lo è altrettanto il contributo che ciascuno di noi può dare. Per questo invitiamo chiunque fosse disponibile a dedicare del tempo come volontario ad AISM, basta davvero poco per dare sostegno alle persone con sclerosi multipla”. Il presidente dell’AISM rivolge anche un altro appello. “Per aiutare le persone con sclerosi multipla e soprattutto sostenere la ricerca contro questa patologia – aggiunge Ricupero – si può anche donare il 5X1000. Anche questo è un piccolo aiuto che può fare la differenza”.
La sclerosi multipla, una delle patologie neurologiche croniche più gravi del sistema nervoso centrale, che colpisce prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 40 anni e soprattutto donne, con un rapporto di tre a uno rispetto agli uomini. Ogni anno si registrano oltre 3.600 nuove diagnosi, circa una ogni tre ore.
Negli ultimi vent’anni la ricerca ha modificato in modo significativo le prospettive della malattia. Diagnosi sempre più precoci, trattamenti ad alta efficacia, terapie personalizzate e strumenti di monitoraggio avanzati consentono oggi di rallentare la progressione della patologia e, in molti casi, ritardare di anni l’insorgenza di disabilità gravi. Il problema, sottolineano Aism e Fism, è che i progressi della ricerca non si traducono sempre in opportunità reali per i pazienti.
I dati del Barometro SM 2026 fotografano ancora una situazione segnata da forti disuguaglianze territoriali e carenze nei servizi.
Oggi, sabato 30 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, monumenti e luoghi simbolici in tutta Italia saranno illuminati di rosso.








