Lavoratori dei servizi informatici del Comune di Siracusa sul piede di guerra. E con loro anche le organizzazioni sindacali. Filcams Cgil e Uiltucs tuonano contro Palazzo Vermexio per mancate risposte sul reinserimento dei 12 lavoratori dopo il cambio appalto.
Un appello reiterato in più occasioni dai segretari Alessandro Vasquez e Anna Floridia (ma anche dalla collega della Fisascat Cisl, Teresa Pintacorona) in quanto “risposte non ne arrivano”.
“Abbiamo visto l’impegno della Giunta nel sostenere i lavoratori e le imprese della ristorazione e dell’accoglienza. Esigiamo che lo stesso impegno e la stessa sovraesposizione venga profusa nella questione irrisolta dei 12 lavoratori destinati all’appalto di archiviazione e digitalizzazione”.
Questo l’appello dei segretari provinciali che tuonano contro la mancata autorizzazione da parte del commissario del consiglio comunale alla variazione di bilancio che consentirebbe l’avvio dell’appalto. Un grido reiterato dall’1 ottobre, da quando il Comune non diede seguito alla programmazione che si era data, determinando di fatto l’esclusione e la sospensione dal posto di lavoro di 12 unità.
“Da maggio contrastiamo la logica dell’appalto spezzatino che il Comune ha deciso di intraprendere. E ancora non c’è una gara bandita ed aggiudicata. La frammentazione dei lavoratori in servizi altamente delicati rischia di essere un boomerang per la città. Il rischio è quello della cassa integrazione che sinora, nonostante i continui tagli del Comune, azienda e sindacati hanno evitato. Se non dovessero pervenire risposte certe, da lunedì riprenderà senza sosta la mobilitazione”.












