La Camera del Lavoro ‘La Borgata’ denuncia il degrado socio-ambientale del quartiere e chiede l’avvio di un tavolo permanente con istituzioni e cittadini
La Camera del Lavoro “La Borgata” della CGIL di Siracusa ha diffuso una nota in cui esprime “profonda preoccupazione per le condizioni di vivibilità nell’antico quartiere della Borgata, sempre più teatro di un evidente stato di degrado socio-ambientale che non può più essere ignorato dalle istituzioni”.
Secondo il sindacato, i residenti e i lavoratori della zona segnalano quotidianamente “una situazione al limite della sostenibilità”. La CGIL precisa che “il problema non è la presenza di cittadini e cittadine di origine straniera, che anzi rappresentano una risorsa per la comunità, ma è l’assenza cronica di politiche pubbliche all’altezza della complessità della situazione di abbandono della zona”.
La nota sottolinea inoltre come la marginalità sociale in cui si trovano molti concittadini extracomunitari, “spesso vittime di caporalato e sfruttamento lavorativo”, si sommi alle carenze strutturali storiche del quartiere: illuminazione pubblica insufficiente, scarsa manutenzione del verde, criticità nella raccolta rifiuti e nei servizi igienico-sanitari.
“Questo mix perverso crea le condizioni per un malessere generalizzato che colpisce l’intera comunità residente, italiana e straniera”, afferma la Camera del Lavoro, che respinge sia l’indifferenza sia “le risposte basate solo su logiche securitarie o sull’emarginazione”.
La CGIL chiede dunque l’avvio di un Tavolo di Lavoro Permanente con istituzioni, volontariato e rappresentanze locali per definire un Piano Straordinario per la Borgata, articolato in quattro assi:
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Lavoro e Diritti – Controllo del territorio contro caporalato e sfruttamento, sportelli legali e sindacali decentrati per garantire accesso ai diritti e regolarizzazione contrattuale.
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Abitare e Servizi – Piano per il diritto alla casa, contrasto agli abusi, edilizia sociale, potenziamento dei servizi socio-sanitari, scolastici e di mediazione linguistica e culturale.
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Rigenerazione Urbana e Ambientale – Investimenti per manutenzione straordinaria, efficientamento dell’illuminazione, pulizia e bonifica delle aree degradate, creazione di spazi culturali e ricreativi, riapertura della biblioteca e degli sportelli circoscrizionali.
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Partecipazione e Coesione Sociale – Progetti per favorire l’incontro tra culture diverse e rafforzare la comunità.
“La sicurezza si costruisce con comunità coese, non con muri e controlli”, si legge nel comunicato.
“La Borgata, con la sua storia e la sua umanità, merita di tornare a essere un quartiere vivo e accogliente per tutti”, ha dichiarato Enzo Vaccaro, responsabile della Camera del Lavoro “La Borgata”. “Il riscatto della Borgata passa necessariamente attraverso il lavoro dignitoso, la tutela dei diritti e una rinnovata attenzione alla persona”.






