Siracusa, protocollo con le guide turistiche per la gestione dei siti culturali, controreplica di Cavallaro a Granata: “Dispiace non si sia letto il testo della delibera”

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Nonostante l’assessore Granata abbia provato a sminuire la portato dell’atto approvato dalla Giunta, il consigliere Cavallaro, carte alla mano, tiene a riportare l’argomento nell’alveo di quanto effettivamente riportato nei documenti ufficiali

“Ragioni di affetto e stima antica mi consigliavano di non rispondere alle dichiarazioni dell’assessore Granata – esordisce Cavallaro – che evidentemente non ha gradito il rimprovero, pur facendo un sostanziale passo indietro e promettendo un passaggio della vicenda in commissione e in consiglio comunale.

Ma sono costretto ad intervenire perché non posso accettare la travisazione dei fatti, quando nella delibera di Giunta si parla chiaramente di approvazione del protocollo, della durata biennale, tra il Comune e l’Associazione guide turistiche fondata nel 1991, di cui si allega Statuto per farne parte integrante, e non di atto di indirizzo aperto a tutte le guide turistiche come vorrebbe fare apparire. Persino la bozza di Protocollo è realizzata in senso univoco tra le parti sopra menzionate.
Dispiace che nella frenesia dell’intensa attività assessoriale non abbia letto in modo adeguato ciò che ha approvato in giunta comunale. Fa male il comunicato di replica che, senza entrare nel merito dei fatti, delle carenze del protocollo approvato e dei suggerimenti offerti, senza spiegare perché la città deve rinunciare ad incassare i proventi dello sbigliettamento accontentandosi di aperture volontarie ad intermittenza, tenta di mettere in cattiva luce la serietà dell’opposizione politica che esprime un’alternativa di governo alla città.
Nulla contro l’associazione di Carlo Castello e gli associati, che ringrazio per la generosa disponibilità, ma credo che Siracusa meriti una programmazione di alto livello, nella direzione già suggerita.
Ne parleremo in commissione e poi in consiglio comunale, senz’altro, dove mi impegnerò, come è nel mio stile, a stendere la seconda mano, visto che la prima è stata rifiutata, ma poi ognuno avanti con le proprie idee e i cittadini saranno giudici rigorosi” conclude il consigliere di FdI.

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