Il presidente di Confcommercio, Francesco Diana, chiede che gli autobus sostitutivi per la tratta per Catania facciano sosta anche davanti al piazzale della stazione per venire incontro ai viaggiatori e limitare i danni agli esercizi commerciali della zona
Preoccupa le imprese il blocco dell’attività ferroviaria nella stazione di Siracusa, previsto fino al 31 gennaio. A esprimere la preoccupazione è il presidente di Confcommercio Siracusa, Francesco Diana, che si sofferma sulle conseguenze dell’interruzione sul tessuto economico cittadino, già provato dai lavori di riqualificazione e ammodernamento dello scalo.
“Le attività economiche non possono continuare a pagare il prezzo di un percorso di ammodernamento che, pur necessario, ha già determinato nei mesi scorsi una drastica riduzione dell’utenza e, di conseguenza, una contrazione delle opportunità commerciali per gli esercizi che operano nell’area della stazione – afferma Diana – . Il rischio è che il protrarsi di questa situazione aggravi ulteriormente le difficoltà di tante imprese, che hanno già subito gli effetti di una diminuzione significativa dei flussi di viaggiatori”.
Per l’associazione è quindi importante trovare soluzioni organizzative che “contengano i disagi per i passeggeri e, allo stesso tempo, difendano le attività economiche che ruotano attorno alla stazione”.
Si parte dall’ipotesi di far stazionare in via Rubino gli autobus sostitutivi sulla tratta Siracusa-Catania. Confcommercio chiede che venga prevista anche una fermata fissa nel piazzale della stazione, in modo da assicurare ai viaggiatori un collegamento diretto con lo scalo e la possibilità di utilizzare gli spazi dove i lavori di ammodernamento sono già conclusi.
“Far transitare e sostare i bus sostitutivi nel piazzale della stazione sarebbe una soluzione concreta e di buon senso – sottolinea il presidente – . I viaggiatori potrebbero utilizzare gli ambienti già riqualificati, come la sala d’attesa, avere a disposizione i servizi igienici e trovare punti di riferimento adeguati durante gli spostamenti. Ma, soprattutto, potrebbero continuare a frequentare gli esercizi commerciali dell’area, evitando che il blocco ferroviario si traduca in un ulteriore e pesante contraccolpo per le imprese”.
Secondo Confcommercio, nella gestione dello stop ai treni occorre considerare non solo le esigenze del cantiere, ma anche l’effetto che le scelte logistiche hanno sulla vita economica e sociale della città.
“Comprendiamo la necessità di portare a termine gli interventi, ma riteniamo altrettanto necessario che vengano adottate tutte le misure possibili per limitare le conseguenze negative di questa fase – aggiunge Diana – . Chiediamo quindi che la proposta venga valutata con attenzione dai soggetti competenti, nell’interesse dei passeggeri e delle attività economiche coinvolte. Anche una soluzione organizzativa apparentemente semplice può contribuire a rendere meno gravosi i disagi e a preservare la vitalità commerciale di un’area strategica per Siracusa”.






