Aggiornato al 16/02/2026 - 10:57
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“Tulipark a San Valentino? Non è un’expo, è un mercato”, polemiche dai fioristi di Siracusa

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Giuseppe Palazzolo (Federfiori) critica la scelta dell’Amministrazione: “Abbiamo chiesto di spostare la data, ma senza successo. Siamo amareggiati e pronti ad andare in fondo”

Belli i fiori, sbagliata la data. Non si placa la polemica a Siracusa attorno al Tulipark, l’evento floreale che ha colorato la città ma ha fatto vedere “nero” ai commercianti locali. A scendere in campo è Giuseppe Palazzolo, presidente di Federfiori Siracusa (Confcommercio), che lancia un duro atto d’accusa contro l’Amministrazione Comunale per la gestione del calendario.

I fioristi siracusani ci tengono a precisare: non è una guerra ai tulipani, ma una battaglia di principio sui tempi commerciali. «Il Tulipark è sicuramente una bella promozione del fiore; i fioristi di Siracusa non hanno mai contestato l’iniziativa in sé, ma la data scelta», spiega Palazzolo. Il punto critico è la concomitanza con i festeggiamenti di San Valentino, tradizionalmente il periodo di maggior lavoro e incasso per i negozi di fiori della città.

Secondo Federfiori, non si è trattato solo di una mostra espositiva. «Una richiesta esplicitamente presentata al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive, ndr) in occasione dei festeggiamenti di San Valentino indica chiaramente una vendita mirata», denuncia Palazzolo. Per la categoria, dunque, l’evento si è trasformato in un concorrente diretto nel momento peggiore possibile: «Un’expo che, di fatto, non è altro che un mercato di tulipani».

La rabbia dei commercianti nasce anche dal mancato ascolto. «Abbiamo provato ad interloquire con gli organi preposti, ma senza riuscire a ottenere lo spostamento dell’evento – continua il rappresentante di Confcommercio –. Noi fioristi siamo dispiaciuti e profondamente amareggiati nei confronti di un’amministrazione che non tutela i negozi del proprio territorio».

«Naturalmente andremo fino in fondo a questa vicenda. Chiediamo rispetto per noi e per le nostre attività».

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