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Ex Convento del Carmelo. Affidato alla comunità di don Rosario Lo Bello

Progetto per un centro di aggregazione e formazione per i giovani. Avviata una raccolta fondi.

di Marilena Toscano

Don Rosario Lo Bello, parroco della chiesa di San Paolo, a Ortigia, da sempre impegnato non solo in azioni di solidarietà nel suo quartiere, ma anche attivo e propositivo insieme a tanti giovani con i quali ha dato vita a diverse iniziative – una su tutte, la più recente, “Elogio della bruttezza”, alla quale ha partecipato anche Oliviero Toscani – oggi è pronto per una nuova sfida.

Di recente la Regione Sicilia ha affidato a don Rosario Lo Bello l’ex convento del Carmelo, a Siracusa, risalente al XVI-XVII secolo, abbandonato da molti anni e in uno stato di totale degrado. Su questa struttura ora si sta costruendo un nuovo progetto. “Riteniamo importante – afferma don Rosario – far tornare a risplendere l’autentica bellezza di questo posto e non soltanto da un punto di vista artistico ma anche sociale e morale. Per questo vorremmo che l’ex convento possa diventare un centro di aggregazione e di crescita e di formazione permanente sia per il quartiere di Ortigia che per altri quartieri”. Il progetto si ispira a Don Milani, e prevede un contenitore sul cui portale, cita don Rosario, “potere imprimere il messaggio che ancora oggi possiamo leggere a Barbiana: I Care”. Il coinvolgimento dei giovani è al centro dell’iniziativa sociale; per quei giovani che “sappiano dare un senso all’esperienza storica che viviamo e che vivano la città come un ambito multiculturale, perché – afferma Lo Bello – è qui che noi viviamo”.

Connessione Studenti è il movimento di ispirazione cristiana, formato da liceali e universitari – seguito da don Rosario – che si incontrano per fare volontariato e per confrontarsi sui grandi temi politici e sociali. Un gruppo che si è fatto promotore di molte iniziative denunciando scempi del paesaggio, abusivismi, degrado, oltraggi al patrimonio storico e lo ha fatto attraverso azione civile e manifestazioni. Venuto a conoscenza di tante iniziative, il Santo Padre Francesco ha rivolto loro un invito e ha ricevuto una delegazione del movimento. “Il Papa è stato fonte di grande ispirazione per noi – hanno testimoniato i ragazzi – con le Sue parole di incoraggiamento verso le opere di bene svolte da noi nella nostra piccola comunità”. Durante un percorso ricco di esperienze i ragazzi e tutta la comunità di San Paolo hanno avuto modo di confrontarsi con molte personalità di rilievo come Salvatore Septis, Oliviero Toscani, Monsignor Emil Paul Tscherring.

Oggi, dunque, una nuova sfida e una battaglia difficile: “ridare nuova vita ad una struttura in stato di abbandono, e con essa poter dare una mano ai giovani che hanno abbandonato gli studi, cercando di formarli in modo da dare loro la possibilità di trovare un lavoro dignitoso. Stiamo lavorando – spiega don Rosario – per istituire una vera scuola di formazione ma siamo ancora all’inizio ed è per questo che abbiamo bisogno di aiuto, anche economico”. ( www.gofundme.com).

Il primo obiettivo a livello strutturale, per l’ex convento, sarebbe la ristrutturazione di almeno tre salette e i servizi. Al momento manca luce e acqua, ma i tanti volontari parrocchiani e del Movimento Connessione Studenti si sono sbracciati ripulendo il possibile dopo anni di abbandono; il risultato è già incoraggiante e infatti lo scorso 3

settembre c’è stata la prima assemblea alla quale hanno partecipato in tanti, pieni di forza e buona volontà. Piccole iniziative culturali sono già in cantiere, ma per poter andare avanti, sostiene don Rosario, è stato necessario avviare “una campagna di raccolta fondi – ( sono stati raccolti circa 400 euro ma ne occorrono 25mila)- per dare vita ad un progetto che intanto ci possa fare avviare i lavori di ristrutturazione, necessari per avere una sede dove volontari potranno aiutarci a tenere corsi per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. Per noi è importante – conclude don Rosario – ricevere anche piccole somme, perché gli sforzi per raggiungere l’obiettivo saranno tanti e difficili”, ma certamente, con l’incoraggiamento del Papa, partiti con il migliore degli auspici.

 

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