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La Cgil, lo Spi Cgil e la Fp Cgil di Siracusa hanno aderito all’appello lanciato dal Comitato “Si può fare” di Siracusa.

I punti che rilanciamo all’attenzione dell’opinione pubblica sono i seguenti:
1. Attivazione del Budget di Salute, assegnando per ogni paziente le risorse necessarie per la realizzazione di un progetto terapeutico individualizzato per realizzare anche il reinserimento sociale e lavorativo.
2. Adeguamento delle dotazioni organiche con l’aumento delle figure specialistiche nei servizi territoriali soprattutto per corrispondere alle esigenze di aumento di figure multi professionali come ad esempio gli psicoterapeuti, psichiatri, terapisti della riabilitazione psichiatrica. Tutto al fine di ridurre il rischio di ricorrere a trattamenti psicofarmacologici non sempre indispensabili e che comportano un grave impatto sulla spesa farmaceutica.
3. Apertura immediata della SPDC di Siracusa chiuso ormai da circa 6 mesi. Questo servizio ha le caratteristiche tipiche dell’erogazione del servizio di prima emergenza per le persone affette da tali disabilità, e la chiusura dell’SPDC potrebbe assumere un potenziale pregiudizio per la continuità di un servizio pubblico.

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