Aggiornato al 11/01/2021 - 11:59

Bonus pubblicità per imprese e autonomi, proroga fino al 2022

condividi news

[vc_row][vc_column][vc_column_text css_animation=”fadeInLeftBig”]A fronte di investimenti pubblicitari le imprese ed i liberi professionisti otterranno un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute e la deduzione del costo, se inerente, sia dal reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi che dal valore della produzione ai fini dell’Irap.

Tutto ciò per effetto della proroga, per gli anni 2021 e 2022 del credito d’imposta per investimenti pubblicitari ad opera della legge di bilancio 2021 (n. 178/2020). Il credito d’imposta per le spese pubblicitarie, verrà infatti concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno dei suddetti anni, che costituisce tetto di spesa.

L’articolo 1, comma 608, della legge di bilancio 2021 dispone dunque la proroga, per il biennio 2021-2022, del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati su giornali quotidiani e periodici, anche online, secondo il regime speciale introdotto, per il solo anno 2020, dall’articolo 98 del decreto «Cura Italia» (Dl n.18/2020) e dall’articolo186 del decreto «Rilancio» (Dl n.34/2020).

Il bonus pubblicità per gli anni 2021 e 2022 sarà  caratterizzato da una base di calcolo del credito d’imposta che non si identifica più con il valore incrementale dell’investimento pubblicitario effettuato nell’anno rispetto a quello dell’anno precedente, bensì con il valore dell’intero investimento pubblicitario effettuato nell’anno di riferimento.

Possono accedere al beneficio tutte le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su giornali on line registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso l’apposita procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, accessibile con le credenziali SPID, Entratel e Fisconline, o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In particolare:

  • dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente (oltre ai dati degli investimenti effettuati nell’anno precedente) i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato;
  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

In esito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria forma un primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il credito di imposta con l’indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto.

Successivamente, a valle della presentazione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta.

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi). Ai fini della fruizione del credito è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6900, istituito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 41/E del 8 aprile 2019.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni