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“Iko Iko” torna, dalla Papuasia e con gran successo 

di Toi Bianca

La conoscete sicuramente questa song antica che un cantante della Papua-Nuova Guinea, Justin Wellington, ha inciso due anni fa ma che solo adesso (è seconda nella eurochart di MTV) è diventata in successo globale grazie alla sua diffusione su Tik Tok  (che un giorno dovrò impegnarmi seriamente e capire bene cos’è e come funziona).

La conoscete se avete una certa età ma nemmeno tanta. “Iko Iko” – ho studiato perché pure io appena l’ho sentita la conoscevo ma non sapevo dove l’avevo sentita e chi la cantava – viene da lontano anzi da lontanissimo. E diventata nota nel 1965 quando la incisero tre ragazze nere le “Dixie Cups” (erano tempi di Supremes, Three Degrees e via dicendo), ma in effetti la canzone  somigliava assai assai a un’altra song del ’54, “Jock-A-Mo”, scritta e interpretata da  tale James “Sugar Boy” Crawford, che ovviamente fece causa e ottenne, giustamente, d’essere inserito fra gli autori.

Ma forse io non l’ho sentita nella versione delle “Dixie”, ma anni dopo, nell’89, quando è stata inserita nella colonna sonora di un film bellissimo e a me personalmente molto caro: “Rain Man”. In quel caso a cantarla erano le “Belle Star” che l’avevano pubblicata anni prima, ma  solo con l’inserimento nel pluripremiato film con Hoffman e Cruise, diventò una song conosciuta in tutto il mondo. 

Insomma la canzone è gradevole, il video sa di Papuasia – che per sicurezza ho controllato dov’è, fatelo anche voi – e in questa estate di coretti, caraibi e cover varie non sfigura affatto.

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