Pachino, Pantoni:”le barriere antiterrorismo in zona “tre colli” non sono la soluzione per giovani e residenti”

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Non è accettabile che i giovani della città vengano privati del loro unico punto d’incontro

Il consigliere comunale di Pachino, Angelo Pantoni, contrario alla decisione dell’Amministrazione di vietare l’accesso al principale luogo d’incontro all’aperto per i giovani della città, nella zona “Tre Colli”.

Questa decisione, presa per soddisfare i residenti, ha portato al posizionamento di quattro barriere antiterrorismo che, oltre a non offrire alcuna soluzione, deturpano seriamente il luogo. È giusto sottolineare che la piazzetta in questione è diventata, nel corso degli anni, centro di aggregazione giovanile per carenza di spazi dedicati: basti pensare all’immenso parco urbano mai aperto al pubblico o allo stato in cui versano le altre piazze presenti in città.

La decisione è stata presa senza confronto tra i residenti e i giovani, errore che non ha permesso di trovare una soluzione idonea per tutti. Inoltre tale area è permanentemente abbandonata dal Comune che non ne cura la pulizia, il decoro pubblico (non sono presenti neppure i cestini per differenziare i rifiuti) né la pubblica illuminazione. Ciò a dimostrazione che l’Amministrazione Comunale non ha fatto alcuno sforzo per rendere l’area più vivibile per i residenti e per i giovani.

Chiediamo, quindi, di ripensare questa decisione e di trovare soluzioni alternative per soddisfare le parti in causa, come ad esempio rendere più civile la zona, più illuminata, più pulita e con più verde; installare un impianto di videosorveglianza; istituire la ZTL con fasce orarie concordate; presidiare la zona costantemente e sanzionare i trasgressori.

Queste soluzioni di buon senso vengono attuate in tutti i Comuni limitrofi, dove spesso e volentieri si spostano le ragazze e i ragazzi pachinesi delusi da ciò che Pachino offre a loro; ciò rende la nostra città sempre meno giovane e sempre più disorganizzata.

Non è accettabile che i giovani della città vengano privati del loro unico punto d’incontro e che l’area venga deturpata da barriere antiterrorismo.

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