Il focolaio che si è sviluppato alla Vibonese in Serie C (giocatori, staff e pure il presidente Caffo positivi al Covid) ha coinvolto pure il gruppo siracusano presente. Rinviata già la gara col Catania, su richiesta della società come da protocollo, stop anche domenica scorsa contro il Foggia sull’alt imposto dall’Asl ma mercoledì si dovrebbe tornare in campo con la Casertana.
“Ma in qualicondizioni? – si chiede il tecnico siracusano Angelo Galfano – E’ un casino, stiamo facendo tamponi di continuo ma con dieci elementi fuori, compreso lo staff in quali condizioni ci dovremmo presentare a Caserta?”.
Tutto sembrerebbe essere stato causato dalla disputa dell’ultimo match contro la Viterbese, alcuni dei quali calciatori fu scoperto successivamente essere stati positivi. E’ una falla nel sistema calcio come quelle che si osservano dai campionati maggiori sino ai dilettanti. Occorrerebbe fermare tutto e ripartire quando ci sarà una omogeneità fra squadre ma gli interessi sono troppi.
“E di mezzo ci va la nostra salute – ancora Galfano (qui sotto nella foto col presidente Caffo) – e la regolarità dei campionati. Noi fortunatamente stiamo tutti abbastanza bene ma è chiaro che è un sistema che non funziona. E’ un vero incubo”.
La Vibonese ha disputato solo sei incontri al cospetto di altre squadre che sono già giunte alla nona giornata. Ma non è l’unica perché ad esempio il Palermo ne ha giocate solo cinque e il Catania sei. Proprio a dimostrazione del fatto che questa emergenza sanitaria condiziona la regolarità di questi tornei.
Dell’organico di Angelo Galfano in Serie C fanno parte anche i siracusani Marco Montagno, Ruben Falla e Alberto Leone. I primi due valorizzati dallo stesso tecnico siracusano (e dal suo predecessore Danilo Gallo) al Real Siracusa Belvedere che milita in Eccellenza.












