Il movimento politico esprime vicinanza ai lavoratori siciliani in lotta per il rinnovo del contratto e per la tutela del settore industriale
Sinistra Futura Sicilia ha dichiarato il proprio sostegno alla giornata di sciopero proclamata dalle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm per venerdì 28 marzo. L’agitazione prevede 8 ore di astensione dal lavoro per chiedere la riapertura del tavolo della trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei metalmeccanici, con l’obiettivo di ottenere un aumento salariale e migliorare le condizioni di vita e di lavoro.
Il settore industriale in Sicilia, da Palermo a Catania, da Gela a Ragusa, sta attraversando un periodo di grande difficoltà, con il rischio di impoverire il tessuto produttivo locale. “Le attività industriali in Sicilia stanno attraversando momenti di grande difficoltà con il rischio di impoverire il tessuto produttivo siciliano, con forti preoccupazioni sugli assetti produttivi, gli investimenti e la tutela dei livelli occupazionali”, si legge nel comunicato firmato da Pippo Zappulla, coordinatore di Sinistra Futura.
La manifestazione regionale a Priolo
La decisione di tenere la manifestazione regionale unitaria a Priolo è legata alla volontà di contrastare il piano di smantellamento della chimica dell’Eni-Versalis e di promuovere una transizione energetica e ambientale sostenibile. “La scelta di tenere a Priolo la manifestazione regionale unitaria è, inoltre, chiara testimonianza della strategica importanza della battaglia intrapresa nella provincia di Siracusa per contrastare il piano di smantellamento della chimica dell’Eni-Versalis, per affermare compiutamente la transizione energetica, ambientale e per uno sviluppo industriale sostenibile”, ha sottolineato Zappulla.
Secondo Sinistra Futura, senza misure adeguate il rischio è quello di assistere a processi di licenziamenti e di espulsione di massa dal mondo del lavoro. Il movimento politico conferma quindi il proprio sostegno ai lavoratori siciliani e siracusani che parteciperanno alla mobilitazione del 28 marzo nell’area industriale e a Priolo.