Il movimento annuncia il proprio sostegno ai referendum promossi dalla CGIL e da diverse associazioni, puntando su tutele nei licenziamenti, sicurezza sul lavoro e cittadinanza
Sinistra Futura Nazionale ha annunciato l’avvio della propria mobilitazione a sostegno dei cinque referendum promossi dalla CGIL e da diverse associazioni per il rafforzamento dei diritti nel lavoro e il contrasto alla precarietà.
Secondo il movimento, le attuali condizioni del mercato del lavoro sarebbero il risultato di “scelte economiche scellerate” e di riforme, come il Jobs Act, che avrebbero indebolito le tutele per i lavoratori. “Il sistema dei diritti e del mercato del lavoro ha subito una destrutturazione e deregolamentazione che ha reso più deboli i lavoratori, prodotto più precarietà, meno diritti, più incidenti e meno sicurezza”, sostiene Sinistra Futura.
Le proposte della mobilitazione
La campagna referendaria si concentrerà su cinque punti chiave:
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Maggiore sicurezza sul lavoro, con più responsabilità per le aziende committenti negli appalti e subappalti.
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Fine della precarietà, limitando il ricorso ai contratti a termine e rendendoli possibili solo per motivazioni esplicite.
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Tutela nei licenziamenti, con il reintegro dei lavoratori ingiustamente licenziati anche nelle piccole imprese.
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Riforma delle assunzioni, contrastando l’eccesso di contratti a tempo determinato, stagionali o intermittenti.
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Maggiore accessibilità alla cittadinanza, riconoscendo il contributo dei lavoratori stranieri all’economia e al sistema previdenziale.
Un sistema da riformare?
Secondo Sinistra Futura, la narrazione dell’aumento dell’occupazione sarebbe “drogata”, poiché basata sulla crescita dei contratti a termine e non su un incremento effettivo della stabilità lavorativa. “Ciò che è cresciuto a dismisura sono le assunzioni a termine, l’apprendistato, le assunzioni stagionali, il lavoro in somministrazione, i contratti intermittenti”, afferma il movimento.
Un appello alla partecipazione
Il movimento invita l’intera comunità progressista a impegnarsi nella campagna referendaria, sostenendo la centralità del lavoro e la necessità di riportare al centro il tema dei diritti e delle tutele. “È iniziata una campagna elettorale che chiama alla mobilitazione, al protagonismo e all’impegno tutte le persone libere”, conclude Sinistra Futura.