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Noto, Inaugurata Photographilìa: lo sguardo siciliano tra mito e fotografia contemporanea

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Dal 10 agosto al 30 settembre la Sala Gagliardi ospita cinque fotografi in un dialogo visivo tra tradizione e contemporaneità

E’ stata inaugurata domenica 10 agosto nella Sala Gagliardi “Photographilìa”, una mostra collettiva che offre uno sguardo inedito sul rapporto tra fotografia contemporanea e immaginario mitologico siciliano.

L’esposizione, curata da Oreste Monaco e promossa dall’associazione culturale Spira Spera, riunisce le opere di cinque fotografi che hanno scelto di esplorare tematiche universali attraverso linguaggi poetici e approcci simbolici.

Il progetto espositivo nasce dalla volontà di creare un dialogo visivo che trascenda i confini geografici e temporali, utilizzando la fotografia come strumento di narrazione intima e collettiva. Gli artisti coinvolti – Oreste Monaco, Giuseppe La Spada, Rosita Gia, Andrea Matteo Petrelli e Anna Marta Csejtei – presentano opere che, pur nella diversità dei linguaggi adottati, convergono verso una ricerca comune sulla rappresentazione dell’identità e della condizione umana.

Oreste Monaco, figura centrale del progetto, porta in questa esposizione la sua esperienza maturata nei principali centri culturali europei. Nato a Catania nel 1992, l’art director ha costruito un percorso professionale che lo ha portato a lavorare nelle capitali d’Europa prima del ritorno in Sicilia durante il periodo pandemico. La sua produzione artistica, già esposta in gallerie internazionali, si caratterizza per un’estetica che fonde simbolismo e fotografia concettuale, con particolare attenzione ai riferimenti mitologici.

L’influenza dei preraffaelliti è evidente nel lavoro di Monaco, che utilizza l’obiettivo fotografico per costruire narrazioni che indagano la psiche individuale e i meccanismi sociali. Le sue opere affrontano questioni centrali del dibattito contemporaneo, dall’identità di genere alle problematiche dell’inclusione, sempre attraverso un approccio che privilegia la dimensione etica della comunicazione visiva.

L’allestimento di “Photographilìa” si sviluppa attraverso cinque sale espositive e include uno spazio dedicato alle conferenze, con un percorso studiato per accompagnare il visitatore in un viaggio che oscilla tra dimensione onirica e realtà quotidiana. I soggetti immortalati dai fotografi – principesse, sirene, acrobati e figure ribelli – assumono il valore di archetipi universali, simboli di un immaginario collettivo che la mostra intende esplorare e reinterpretare.

La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre, sarà possibile visitarle ogni giorno dalle 18 alle 23. Per chi desidera visitare la mostra in orari diurni, sono disponibili visite su prenotazione.

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