Carta: “Ricatto? Sono i miei consiglieri ad averlo subito”
SIRACUSA – La risposta del deputato regionale di Grande Sicilia non si è fatta attendere. Carta parte dal video del collega e dallo scontro in aula: «Ho ascoltato il video del collega Spada dove dice che ha maturato lo scontro. Prendo atto che questo gesto di violenza non è legato alla questione momentanea verificatasi al Parlamento siciliano, ma era premeditato e maturato nei giorni precedenti verso il sottoscritto e la comunità di Grande Sicilia».
Il parlamentare respinge la ricostruzione di Spada e la definisce un equivoco: «Nasce un equivoco, come se io avessi voluto togliere Solarino e Floridia dalle aree Aerca della provincia di Siracusa. Qual è la più brutta menzogna?». La norma da lui proposta, sostiene, puntava a premiare i Comuni che nell’anno precedente avevano realizzato interventi ambientali e contro il rischio idrogeologico.
Carta rivendica anche la paternità della legge che ha già finanziato la riqualificazione dei centri Aerca della provincia, nata, a suo dire, su richiesta dei consiglieri di Grande Sicilia a Solarino per recuperare Pozzo Chiesa, «che ancora oggi non è stato riqualificato». E aggiunge di aver avvisato Spada prima della sessione, di aver seguito l’intero iter in Commissione Bilancio senza vederlo e di essersi detto disponibile, in caso di mancato accordo di maggioranza, a destinare spontaneamente un milione di euro a Floridia e Solarino.
Il cuore della replica riguarda i requisiti dei due Comuni. «Io ho detto in aula che Solarino e Floridia non avevano le caratteristiche perché voi avete impedito che le avessero», afferma Carta. Come esempio cita il fondo regionale di progettazione per la bonifica dei siti inquinati, ripartito con un decreto del dicembre 2024: secondo il deputato, il Comune di Floridia avrebbe ottenuto le risorse senza presentare i progetti di bonifica. «Non ve n’è fregato niente dei cittadini di Floridia e di Solarino».
Sul fronte delle infrastrutture, Carta ricorda di aver presentato un emendamento da 6 milioni di euro a favore dell’Ente d’Ambito Idrico di Siracusa per la condotta che dovrebbe collegare Solarino e Floridia al depuratore. Respinge inoltre l’accusa di aver sottratto 8 milioni di euro a Floridia con un emendamento: «Io emendamenti non ne ho fatti, ho fatto le norme».
Carta ribalta anche l’accusa di ricatto. Sostiene che sarebbero stati i consiglieri di Grande Sicilia a Solarino a subire pressioni, in un incontro alla presenza del sindaco di Floridia, con la minaccia di essere estromessi dalla Giunta se non avessero sostenuto Spada. Contesta poi la composizione dell’esecutivo cittadino: a fronte di quattro consiglieri eletti, Grande Sicilia avrebbe un solo assessore, mentre l’area del sindaco ne conterebbe quattro, vicesindaco compreso. «Noi siamo stati fedeli al progetto politico che ti ha visto diventare sindaco, e restiamo fedeli a quel progetto. Sei tu che vuoi buttare fuori i consiglieri della maggioranza».
Il deputato riferisce infine che, dopo l’episodio in aula, Spada si sarebbe scusato davanti al presidente dell’Ars, e lo invita a «rivedere i suoi atteggiamenti politici».
Carta annuncia per dicembre una nuova norma per i cittadini delle aree Aerca della provincia di Siracusa, questa volta con fondi vincolati a salute, tutela ambientale e riqualificazione, e non spendibili per spettacoli e feste. «Io sono dalla parte dei comuni, ma soprattutto dalla parte dei cittadini», conclude, prima di una stoccata finale: «Tiziano, i video falli da Solarino, non da Floridia».
Lo scontro sposta ora la partita sul piano locale. La palla passa ai quattro consiglieri chiamati in causa da Spada: la loro scelta dirà se la maggioranza che governa Solarino è destinata a reggere o a rompersi.







