Il direttore artistico Nello Correale denuncia uso parassitario di materiali del Festival dopo 20 anni di attività. Attivate vie legali per tutela marchio
L’ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, Nello Correale, comunica che, “soprattutto nell’ultimo periodo, ci sono arrivate segnalazioni su una manifestazione in corso di svolgimento in questi giorni a Marzamemi, negli stessi luoghi dove, per più di 20 anni abbiamo presentato il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera. Tale manifestazione sta utilizzando materiali visivi e sonori del nostro Festival. Perfino la musica della nostra sigla e l’immagine della nostra comunicazione”. Il direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera tiene a precisare che “questo utilizzo, nel medesimo contesto, nello stesso luogo e periodo, sotto un altro marchio, genera confusione e tende ad appropriarsi parassitariamente della notorietà e del valore simbolico costruito dal nostro Festival in decenni di attività. Tale comportamento mette a rischio la continuità del nostro Festival, iniziato nel 2001, e che nella prossima edizione del 2026, per festeggiare i 25 anni, presenterà un film che ne racconta la storia. Un lavoro che stiamo realizzando in collaborazione con molti degli autori e degli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato in questi anni al nostro Festival”. Il proprietario del marchio registrato e la società che organizza il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera hanno già attivato le vie legali con una diffida immediata a tutela della propria immagine, dei propri partner e del proprio pubblico. “Una diffida – conclude Nello Correale – che verrà inoltrata, per conoscenza, a tutte le associazioni ed enti preposti alla promozione e al sostegno delle manifestazioni in oggetto”.











