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Siracusa, Carta in commissione Sanità all’Ars: “Giù le mani dagli ospedali di Noto e Augusta”

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Il deputato regionale contro la nuova proposta di rete ospedaliera: “Difenderò Pronto Soccorso e Ortopedia a Noto”

“Domani, in Commissione Sanità all’ARS, porterò con determinazione le istanze dei nostri territori, troppo penalizzati dalla nuova proposta di rete ospedaliera approvata in giunta“. Lo dichiara lil deputato regionale Giuseppe Carta alla vigilia della seduta della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana.”Noto e Augusta non possono essere lasciate indietro“, prosegue l’On. Carta.

“Difenderò con forza il Pronto Soccorso e il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Noto, servizi essenziali per la salute e la sicurezza di migliaia di cittadini. Caldeggio la proposta, in un primo momento accettata, del presidente del consiglio di Noto Pietro Rosa che richiedeva il mantenimento di Ortopedia e l’apertura del Pronto Soccorso h24. Allo stesso modo, chiederò il ripristino urgente del servizio di Otorinolaringoiatria ad Augusta, completamente eliminato dall’offerta sanitaria della zona nord della provincia“.

“È inaccettabile che i cittadini di Augusta e dei comuni limitrofi siano costretti a spostarsi altrove per prestazioni fondamentali“, sottolinea il parlamentare. “La cosiddetta ‘sanità di frontiera’ è stata trascurata. È necessario rivedere subito la proposta di rete ospedaliera, per garantire un sistema sanitario realmente equo e vicino alle persone”.”Faccio appello al Governo Regionale: la proposta approvata non risponde ai reali bisogni della nostra popolazione“, conclude l’On. Carta. “Chiedo che venga modificata per tutelare i diritti sanitari di tutti, non solo di chi vive nei grandi centri. Domani chiederò azioni concrete e tempestive. La sanità non può essere oggetto di tagli, ma di investimenti“.

La presa di posizione del deputato regionale nasce da una voce che circola nelle ultime ore, ovvero che la proposta della nuova rete ospedaliera sottoscritta dall’Assessore Regionale alla sanità Daniela Faraoni sia stata ribaltata a discapito del reparto di ortopedia all’ospedale “Trigona di Noto”, presente nella precedente bozza 2025, con il risultato di un sicuro trasferimento ad Avola, e nessun accenno sul mantenimento del pronto soccorso a Noto, che da 12 ore verrebbe completamente soppresso nonostante l’aumento dei posti letto di medicina di accettazione e urgenza.
«Vergogna – ha dichiarato Pietro Rosa, presidente del Consiglio Comunale di Noto e consigliere del Libero consorzio comunale di Siracusa – se dovesse essere confermato quanto anzidetto, il Governo Schifani sarà stato in grado di fare persino peggio del Governo regionale precedente».

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