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Noto, cambi di appartenenza in consiglio comunale: la coerenza politica è un valore?

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Il dibattito mai risolto sull’attualità del divieto di vincolo di mandato, espressamente previsto in Costituzione all’articolo 67 per i Parlamentari ma esteso a tutte le cariche elettive, non risparmia nemmeno la Capitale del Barocco

Negli ultimi mesi il consiglio comunale di Noto ha registrato diversi cambi di appartenenza politica tra i suoi membri, con nuove adesioni che hanno riacceso il dibattito sul rapporto tra eletti e consenso popolare.

Tra i casi più rilevanti: il vicepresidente Adriano Formica, eletto con la lista civica Netini in Movimento, passato a Fratelli d’Italia, restando comunque in consiglio espressione del movimento di appartenenza; il consigliere Salvatore Cutrali, dall’UDC a Forza Italia, di cui ha dichiarato di volerne essere espressione in consiglio, cambiando così il partito di provenienza; e, nelle ultime settimane, le adesioni dell’assessora Latino e della consigliera Catia Pricone a Grande Sicilia, oltre alla consigliera Roberta Gianfriddo, entrata in Forza Italia.

Il tema centrale resta il mandato elettorale: quanto è legittimo cambiare schieramento senza nuove elezioni? Il voto non riguarda solo la persona, ma anche il progetto politico e il simbolo con cui ci si è candidati.
Resta aperta la questione: la coerenza verso gli elettori è ancora un valore imprescindibile o è diventata un optional della politica?

A cura di Veronica Filingeri

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