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Sanità, Ternullo (FI): “Eliminare incompatibilità dei medici per per ridurre liste d’attesa”

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La senatrice di Forza Italia propone di rimuovere l’incompatibilità tra incarichi convenzionati e attività pubbliche per potenziare il sistema sanitario

La senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo rilancia la proposta di eliminare l’incompatibilità tra incarichi convenzionati e attività dipendenti nelle strutture pubbliche sanitarie. L’obiettivo è ridurre le liste d’attesa e rafforzare il Servizio sanitario nazionale consentendo ai medici di offrire più ore di lavoro nel pubblico.

“Oggi molti medici del Servizio sanitario nazionale non possono mettere a disposizione ulteriori ore di lavoro nel pubblico perché una norma ormai superata vieta il cumulo tra incarichi convenzionati e attività alle dipendenze di strutture pubbliche: è questa incompatibilità che vogliamo rimuovere per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il sistema sanitario”, ha dichiarato Ternullo a margine della conferenza stampa svoltasi oggi alla Camera dei Deputati.

La parlamentare, componente del Tavolo Sanità di Forza Italia, ha evidenziato come il divieto risalga a oltre trent’anni fa e sia stato introdotto in un contesto completamente diverso dall’attuale. “Parliamo di un divieto introdotto oltre trent’anni fa, in un contesto completamente diverso, che oggi impedisce ai medici già presenti nel sistema pubblico di offrire più prestazioni ai cittadini”, ha spiegato.

Secondo Ternullo, le conseguenze di questa normativa sono evidenti: liste d’attesa sempre più lunghe, carenza di personale e un ricorso crescente alla sanità privata da parte dei cittadini. La proposta mira a intervenire su questa criticità senza modificare i principi di controllo e trasparenza che regolano il sistema pubblico.

La senatrice ha ringraziato il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, “per aver ribadito con chiarezza che la tutela della salute è una priorità politica assoluta”, e Letizia Moratti “per una proposta concreta e di ispirazione liberale, che valorizza i professionisti e rafforza i servizi senza indebolire il sistema pubblico”.

“Eliminare queste incompatibilità non significa deregolamentare, ma consentire ai medici dipendenti e convenzionati, nel rispetto delle regole, della trasparenza e del controllo pubblico, di lavorare più ore nel Servizio sanitario nazionale, aumentando subito l’offerta di visite ed esami”, ha precisato Ternullo.

La parlamentare ha definito la proposta “una scelta di buon senso”, capace di trattenere i professionisti nel SSN, rendere operative le Case di Comunità e rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. Un intervento pensato per rispondere ai bisogni reali di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche.

“Come componente del Tavolo Sanità di Forza Italia sono fermamente convinta che questa nostra proposta si potrà tradurre in soluzioni efficaci e condivise. Meno rigidità burocratiche, più sanità pubblica efficiente: questa è la direzione giusta”, ha concluso la senatrice.

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