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Si pensa già al dopo Lo Faro: nasce il fronte del centrosinistra con PD, M5S e Sinistra Futura

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Nel centrodestra nessun candidato unitario: la frammentazione potrebbe portare a tre coalizioni diverse

Il centrosinistra guarda già al prossimo appuntamento elettorale a Lentini. In un periodo difficile per il sindaco Rosario Lo Faro, per cui più volte i gruppi politici che facevano parte della maggioranza – Grande Sicilia su tutti, dopo aver ritirato gli assessori in Giunta – hanno minacciato la mozione di sfiducia, è nato il coordinamento che unisce le forze democratiche della città.

Nei giorni scorsi, infatti, è iniziato percorso di confronto tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Sinistra Futura, che ha portato alla costituzione di un primo contenitore politico delle forze del centrosinistra: il primo incontro segna l’inizio di un cammino condiviso, con l’obiettivo di costruire un progetto comune in vista delle prossime elezioni amministrative.

“Si ritiene necessario avviare fin da subito un lavoro serio e responsabile per offrire alla città una prospettiva, in netta discontinuità rispetto all’evidente inadeguatezza dell’Amministrazione Lo Faro e delle forze che ne hanno garantito la sopravvivenza dopo la rottura del Patto Civico” sottolineano Claudia Saccà (segretaria PD Lentini), Maria Cunsolo (portavoce cittadina del M5S) e Alberto Commendatore (segretario lentinese di Sinistra Futura).

 

I tre rappresentanti dei partiti lanciano un appello alle realtà civiche e alle associazioni: “Questo percorso vuole essere un punto di partenza, aperto al contributo di tutte le forze del centrosinistra e delle energie civiche, associative e politiche che intendono partecipare alla costruzione di un progetto di cambiamento per Lentini”.

CENTRODESTRA DIVISO

Nell’ambito del centrodestra, lo scenario più probabile è che i partiti di maggioranza regionale vadano avanti divisi. Ad oggi, infatti, non esiste un candidato unitario che sia espressione delle forse di destra, motivo per il quale i candidati potrebbero essere almeno tre. In un contesto molto frammentato, la Lega dovrebbe seguire un percorso individuale, al pari di Forza Italia. L’alleanza, invece, potrebbe nascere tra le realtà locali di Grande Sicilia e Fratelli d’Italia.

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