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GIORNATA DELLA MEMORIA

Conoscere per non dimenticare: a Solarino le testimonianze sulla Shaoh nell’evento con gli studenti del Vittorini

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Nel corso dell’evento sono stati ricordati Giuseppe Fichera e Giuseppe Calafiore, solarinesi detenuti nei campi di concentramento nazisti

L’orrore dei campi di concentramento, sottolineato nelle testimonianze dei solarinesi che hanno vissuto la prigionia, per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della Shoah, in occasione della Giornata mondiale della Memoria. Conoscere per non dimenticare è stato il messaggio che padre Luca Saraceno, parroco della Chiesa Madre di Solarino, e gli altri intervenuti hanno voluto lanciare a chi – dopo oltre ottant’anni – non riesce a immaginare le atrocità dell’Olocausto.

A Solarino l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Tiziano Spada – in sinergia con l’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” – ha organizzato un momento di confronto in aula consiliare, per far conoscere agli studenti le storie e i racconti di chi ha vissuto in prima persona la deportazione nel campo di concentramento in Germania, in cui hanno perso la vita circa un milione di ebrei.

Grazie al contributo dei lettori Fabio Burgio e Anna Puglisi, i giovani hanno ascoltato la testimonianza di Giuseppe Fichera (presente il figlio Elio), tratta dal libro in cui racconta la prigionia nei campi di concentramento, l’angoscia e il terrore di una quotidianità cancellata nel disegno folle dei gerarchi nazisti. A seguire è stata svelata la cartolina di un altro solarinese, il maresciallo Giuseppe Calafiore, inviata alla moglie nel corso della detenzione nel campo di Buchenwald.

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