La campagna 2026 “NotoèPop” dedicata alle icone, alla musica e ai linguaggi artistici della cultura contemporanea, mentre la commissione ha già selezionato i sedici bozzetti
Noto ha svelato ieri il manifesto ufficiale della quarantasettesima edizione dell’Infiorata, l’immagine che segna l’avvio ufficiale di uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale siciliano. Il manifesto è stato curato da WUP Studio e Rebecca Ripepe, in collaborazione con la direzione artistica dell’evento, e porta con sé il tema scelto per questa edizione: la cultura pop, con le sue icone, la sua musica e i linguaggi visivi che hanno ridefinito l’estetica contemporanea a partire dalla seconda metà del Novecento.
L’immagine apre la campagna di comunicazione battezzata NotoèPop, che accompagnerà l’evento nelle prossime settimane con l’obiettivo di raccontare un’Infiorata che quest’anno guarda esplicitamente alle grandi avanguardie della Pop Art come fonte di ispirazione. Un’edizione che prova a mettere in dialogo la tradizione dell’arte effimera — i fiori disposti a formare composizioni che durano il tempo di una giornata — con i riferimenti visivi della cultura di massa.
Nel frattempo la macchina organizzativa è già in movimento. La commissione ha completato la selezione dei sedici bozzetti che decoreranno Via Nicolaci durante l’evento, il cuore storico dell’Infiorata netina. Le opere selezionate saranno realizzate sotto la direzione artistica di Valentina Mammana, che coordinerà il lavoro dei gruppi partecipanti lungo la via barocca più fotografata della città.
L’Infiorata di Noto è considerata uno degli esempi più significativi di arte effimera nel panorama internazionale. Ogni anno richiama visitatori da tutta Italia e dall’estero, trasformando per qualche giorno il centro storico della città — patrimonio dell’umanità UNESCO — in uno spazio espositivo a cielo aperto dove il fiore è il materiale, la strada è la tela e il tempo è il limite.





