La giunta comunale ha approvato la convenzione quadriennale per l’accoglienza di soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità nell’ambito della messa alla prova
La giunta ha approvato la convenzione che consente al Comune di accogliere soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità nell’ambito del programma di messa alla prova, uno strumento previsto dall’ordinamento penale che permette a imputati e condannati di svolgere attività gratuite a favore della collettività in alternativa alla pena detentiva o pecuniaria.
La delibera autorizza il sindaco Giuseppe Gambuzza a sottoscrivere la convenzione con il Tribunale competente. L’accordo avrà durata quadriennale e potrà coinvolgere fino a quattro persone contemporaneamente, impiegate in attività di supporto organizzativo, logistico e operativo, oltre alla collaborazione nella predisposizione di materiali informativi e divulgativi di interesse pubblico. È escluso in ogni caso lo svolgimento di mansioni professionali o consulenziali.
Il lavoro di pubblica utilità può essere disposto dal giudice in diverse situazioni: come pena sostitutiva di quella detentiva breve, come condizione per la sospensione condizionale della pena, o nell’ambito della messa alla prova per imputati che scelgono questo percorso su base volontaria. La misura si applica anche nei casi previsti dal Codice della Strada e dalla normativa sugli stupefacenti.











