Dalla Montedison alle quinte del teatro, ha dedicato la sua vita, le sue risorse e il suo talento manuale per permettere ai figli di portare l’arte dei pupi siracusani al successo internazionale
La città perde un pezzo importante della sua anima e della sua memoria storica. Si è spento all’età di 78 anni Umberto Mauceri, figura fondamentale e imprescindibile per la continuità e la grandezza dell’Opera dei Pupi a Siracusa.
Uomo devoto al lavoro, alla famiglia e alla salvaguardia delle tradizioni, Mauceri lascia un’eredità culturale inestimabile, avendo rappresentato la solida seconda generazione che ha custodito e sostenuto nel tempo questa nobile arte siciliana.
Marito di Francesca Vaccaro (primogenita del celebre puparo siracusano Alfredo Vaccaro), Umberto Mauceri ha condotto una vita all’insegna del sacrificio e della dedizione.
Dotato di una straordinaria manualità e di competenze tecniche affinate grazie alla sua iniziale esperienza come fabbro, per anni ha diviso le sue energie su due fronti: parallelamente al suo impiego storico presso il polo industriale di Priolo (alla Montedison), ha affiancato costantemente il suocero Alfredo Vaccaro, contribuendo in modo concreto e vitale al funzionamento quotidiano del teatro dei pupi.
Raggiunta la meritata età della pensione, Mauceri non si è fermato. Al contrario, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia e all’Opera dei Pupi.
Dopo la scomparsa del grande maestro Alfredo Vaccaro, compì un gesto di immensa generosità e visione futura: mise a disposizione uno dei suoi immobili per realizzare una sala espositiva dedicata ai pupi del suocero. Quei locali, gestiti dall’Associazione Opera dei Pupi “Alfredo Vaccaro” di cui Umberto era Presidente, ospitano oggi il laboratorio dove il figlio Daniel continua sapientemente a costruire i pupi.
Grazie alla sua inesauribile determinazione, l’Opera dei Pupi ha continuato a vivere a Siracusa. Mauceri ha investito tutte le sue forze, sia fisiche che economiche, per permettere ai figli di aprire il loro teatro e trasformare un’antica arte di famiglia in una professione oggi riconosciuta e ammirata a livello internazionale.
Umberto Mauceri non amava i riflettori e non era un costruttore di pupi in senso stretto, ma custodiva competenze tecniche insostituibili per la messa in scena degli spettacoli.
Era l’anima ingegneristica del teatro:
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Curava con precisione chirurgica la meccanica dei pupi e delle scenografie mobili.
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Lavorava con maestria la cartapesta.
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Era uno dei pochissimi artigiani in Sicilia a saper ancora realizzare i complessi ponti di manovra necessari per muovere i pupi tradizionali.
Con la sua scomparsa, Siracusa piange non solo un padre e un marito esemplare, ma un vero e proprio custode della cultura popolare, le cui mani hanno permesso alla magia dell’Opera dei Pupi di continuare a incantare generazioni di spettatori.






