Alla VI edizione del contest a Palermo, l’istituto ottiene il secondo posto ex aequo e il premio per il miglior storytelling gastronomico
Si è svolta il 24 marzo la VI edizione del contest “Cucina d’autore 2026”, promosso dalla Comunità patrimoniale Cucina siculo-mediterranea, nel rispetto della Faro Convention e in sinergia con RE.NA.I.A., Rete Nazionale Istituti Alberghieri.
L’iniziativa ha avuto come obiettivo l’esplorazione di alimenti, piatti e ricette significativi nella letteratura siciliana, con un approfondimento degli aspetti storici e gastronomici e una reinterpretazione in chiave moderna.
L’evento, in linea con “Sicily Awarded 2025 – European Region of Gastronomy”, si è tenuto presso l’I.P.P.S.E.O.A. di Palermo “Pietro Piazza”, diretto dal dirigente scolastico Vito Pecoraro, che ha accolto studenti, docenti e dirigenti degli istituti partecipanti.
Ogni istituto ha presentato uno spot della durata di un minuto, finalizzato a rappresentare il significato essenziale delle ricette e dei cocktail proposti, evidenziando il legame con opere e autori della letteratura siciliana. Successivamente, per i primi tre classificati, sono stati proiettati video di circa dieci minuti.
Tra i riconoscimenti assegnati, l’Istituto Superiore “Federico II di Svevia” ha ottenuto il premio per il miglior storytelling gastronomico e il secondo posto ex aequo. Il progetto presentato ha riguardato, per il settore enogastronomia, una rivisitazione innovativa delle “Zeppole di San Martino”, accompagnate dal drink personalizzato “Rosso di San Martino”.
Alla realizzazione del video hanno contribuito i professori Sandro Intagliata, Vincenzo Moncada, Deborah Frau e Antonino Oliveri, insieme agli studenti partecipanti. Il collegamento tra enogastronomia, accoglienza turistica e letteratura è stato sviluppato attraverso il racconto “Una frittura si racconta”, tratto dalla raccolta “Giuggiole” del professore Giovanni Fichera.
La giuria era composta dai dirigenti scolastici degli istituti partecipanti, il cui voto ha inciso per il 50% del punteggio finale, affiancati dalla dott.ssa Rosa Maria Argento, presidente di Faro Convention, da un rappresentante di Federalberghi, uno dell’Unione Regionale Cuochi Sicilia e un rappresentante AMIRA o AIBES.
La valutazione ha riguardato diversi aspetti, tra cui aderenza al tema, progettazione, esecuzione tecnica, mise en place, innovazione, impiattamento, qualità visiva del piatto, tecniche di preparazione del drink e gestione della bar station. Considerati anche la capacità narrativa e la qualità tecnica del prodotto audiovisivo, inclusi regia e sceneggiatura.





