Il segretario cittadino Bordone e la capogruppo Porto fanno quadrato per chiarire il dibattito: “Nessuna spaccatura, siamo pienamente allineati”
In politica, si sa, a volte basta una mezza frase pronunciata nel fervore del dibattito d’aula per innescare interpretazioni e retroscena. Ma a sgombrare immediatamente il campo da ogni dubbio sulle presunte fibrillazioni all’interno della maggioranza siracusana ci pensano i vertici locali di Grande Sicilia.
All’indomani della seduta del Consiglio Comunale del capoluogo, nella quale si è consumata una sorta di “fronda” da parte di un deluso consigliere Bonafede, il segretario cittadino del movimento, Emiliano Bordone, e la capogruppo consiliare, Giovanna Porto, sono intervenuti congiuntamente per fare chiarezza e blindare la posizione del partito, spegnendo sul nascere quelle che definiscono “interpretazioni non corrette del dibattito”.
Il caso era montato a seguito di alcuni passaggi della seduta consiliare di ieri, in particolare quando il consigliere Bonafede ha abbandonato l’aula, che a qualche osservatore erano sembrati il preludio di uno scollamento interno. Nulla di più lontano dalla realtà, assicurano i diretti interessati, per la verità anticipati a caldo anche dal presidente dell’assise Alessandro Di Mauro.
“Quanto accaduto è frutto di una semplice incomprensione maturata durante il serrato confronto consiliare – spiegano congiuntamente Bordone e Porto –. In quel preciso contesto si è inteso esclusivamente ribadire e difendere un risultato politico già ottenuto dal nostro gruppo consiliare, ma il passaggio è stato oggettivamente frainteso”.
Nessuna fronda, dunque, e nessuna spaccatura: “Si è trattato di un equivoco che non incide in alcun modo sulla linea politica di Grande Sicilia, che resta non solo coerente, ma profondamente condivisa da tutti i suoi esponenti”.
Per spazzare via ogni residua ombra, la dirigenza cittadina di Grande Sicilia ha colto l’occasione per ribadire la solidità del proprio asse politico. Il gruppo consiliare si dichiara infatti “pienamente allineato nelle proprie iniziative e nella visione portata avanti in costante raccordo con l’onorevole Carta”.
Ma il passaggio più atteso e significativo riguarda gli equilibri di Palazzo Vermexio. Bordone e Porto chiudono la loro nota blindando l’esecutivo cittadino e spegnendo le speranze dell’opposizione di trovare crepe nella maggioranza: “Ribadiamo il nostro più convinto sostegno all’azione amministrativa del sindaco Francesco Italia e, in particolare, al lavoro svolto dagli assessori di riferimento Zappulla e Aloschi”.





