All’istituto comprensivo “Rizzo” ha preso vita la prima “The Room of Feeling”, uno spazio dipinto da studenti, docenti e personale scolastico insieme all’artista Igor Scalisi Palminteri per la prevenzione delle dipendenze giovanili
Una stanza vuota, tre giorni di lavoro collettivo e alla fine pareti e soffitto coperti di colori, simboli, significati. Ieri all’istituto comprensivo “Rizzo” è stata inaugurata la prima “The Room of Feeling” di Sicilia, uno spazio permanente di ascolto e prevenzione dedicato alla memoria di Federico Monti, giovane studente con disabilità prematuramente scomparso, a cui la scuola ha voluto intestare questa stanza.
L’iniziativa è la prima di nove tappe che, da qui a novembre 2026, toccheranno tutte le province siciliane nell’ambito di @Lab_School, progetto sperimentale finanziato dall’Assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale con oltre 1,7 milioni di euro, in attuazione della legge regionale anti-crack approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana nel 2024. Il progetto è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, con l’istituto di Melilli come scuola capofila.
L’idea è del pittore di quartiere palermitano Igor Scalisi Palminteri, che da anni lavora all’incrocio tra arte partecipata e comunità. «Quando ho immaginato questo progetto, ho pensato a un progetto alla pari», ha spiegato l’artista. «Ogni volta che mi è capitato di creare un cerchio in cui i docenti si spogliavano del loro ruolo ed erano insieme ai ragazzi, ho notato che il dialogo e la comprensione dell’altro erano facilitati. La stanza diventa una metafora di come dovrebbe funzionare la comunità scolastica: un luogo accogliente, colorato, bello, che esprime la gioia dei colori. Un luogo in cui sentirsi protetti e al sicuro, che resta nella memoria e a cui tornare nei momenti di difficoltà».
Il laboratorio si è sviluppato in tre giornate, a partire dal 30 marzo. Quattro gruppi di studenti della scuola secondaria di primo grado hanno scelto insieme simboli, temi e colori, poi hanno dipinto fianco a fianco con docenti, personale scolastico e genitori. Prima di iniziare, tutti hanno guardato un video con le testimonianze dirette di famiglie e ragazzi le cui vite hanno incrociato il fenomeno delle dipendenze, realizzato con l’associazione La Casa di Giulio e VediPalermo. Nella stanza finita campeggia anche una scatola dei messaggi, dove chiunque può lasciare un pensiero o una richiesta di aiuto, anche in forma anonima.
«L’arte – ha dichiarato la dirigente scolastica Angela Fontana – si configura come un linguaggio capace di raggiungere ambiti in cui la parola spesso non arriva, intercettando vissuti profondi ed emozioni non espresse. The Room of Feeling è uno spazio co-costruito che trasforma un ambiente neutro in un luogo vissuto, fatto di relazioni e significati. Qui, la capacità di chiedere aiuto diventa centrale».
I numeri che fanno da sfondo al progetto restituiscono la misura dell’urgenza. Secondo lo studio ESPAD Italia 2024 e la Relazione annuale al Parlamento 2025, circa 910.000 giovani tra i 15 e i 19 anni, il 37% della popolazione studentesca italiana, hanno consumato almeno una sostanza illegale nel corso della vita. In Sicilia, il Piano Regionale di Prevenzione 2023-2025 conta 6.694 persone in carico ai SerD per dipendenze da droghe. Dopo la pandemia, il consumo di sostanze ha registrato un’impennata tra i 12 e i 14 anni.
«L’uso di sostanze – ha detto Ernesto De Bernardis, direttore del SERT di Siracusa – è la maniera oggi più a buon mercato per fuggire dalle proprie emozioni soverchianti, però è anche la maniera più pericolosa e distruttiva. Un’iniziativa come questa, che può mettere i ragazzi in contatto con le loro emozioni e fargliele scoprire, dare loro un nome, comprenderle, attraversarle, guardarle dall’esterno e passare avanti, è una prevenzione ad alto livello».
In parallelo al lavoro artistico, l’associazione Incontrosenso ha curato un’azione di media education, documentando il processo con video, fotografia e grafica narrativa che diventeranno risorse didattiche condivisibili in tutto il sistema scolastico regionale.
«La prevenzione delle dipendenze – Luisa Giliberto, dirigente dell’Ufficio X Ambito Territoriale di Siracusa – richiede un’azione condivisa, continuativa e profondamente radicata nella comunità. È motivo di particolare orgoglio che questo percorso prenda avvio da Siracusa. L’obiettivo è che ogni scuola possa dotarsi di spazi come questo, luoghi di ascolto e attenzione capaci di sostenere concretamente la crescita dei ragazzi».
Dopo Melilli, “The Room of Feeling” toccherà Palermo dal 13 al 15 aprile, Ragusa dall’11 al 13 maggio, Catania dal 25 al 27 maggio, e proseguirà fino a novembre con le tappe di Messina, Agrigento, Trapani, Caltanissetta ed Enna. Ogni tappa si concluderà con una performance pubblica di pittura e parola con Scalisi Palminteri e l’attore Dario Muratore. L’evento finale regionale, “Feeling – La Luce della Mente”, prevede una performance corale con pittura dal vivo, danza e musica elettronica live di Angelo Sicurella.










