Respinto il ricorso sulla regolarità della seduta: i giudici blindano la procedura. Si voterà regolarmente il 24 e 25 maggio per il nuovo sindaco
Nessun colpo di scena giudiziario: il Comune di Lentini si prepara definitivamente alle urne. Il Tar di Catania ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco Rosario Lo Faro, confermando la legittimità della mozione di sfiducia votata dal Consiglio comunale lo scorso 16 marzo.
Con questa decisione, i giudici amministrativi hanno blindato il percorso che ha portato allo scioglimento degli organi elettivi e alla nomina del commissario straordinario, confermando che Lentini tornerà al voto nelle amministrative del 24 e 25 maggio 2026.
Il ricorso di Lo Faro (presentato insieme alle ex consigliere Magnano e Culici) puntava tutto su un vizio di forma procedurale. Secondo i ricorrenti, la seduta della sfiducia era illegittima perché convocata e presieduta dal vicepresidente del Consiglio, in un momento in cui la carica di presidente era vacante a causa di dimissioni. La tesi era semplice: l’aula avrebbe dovuto prima eleggere un nuovo presidente e solo dopo discutere la sfiducia.
Il Tar ha però smontato questa ricostruzione con motivazioni nette:
-
Piena competenza: Lo Statuto e il regolamento comunale non prevedono limitazioni ai poteri del vicepresidente rispetto a quelli del presidente.
-
Vacanza e assenza: Il concetto di “assenza” del presidente include anche la “vacanza” della carica (dimissioni). Impedire al vicepresidente di agire creerebbe un paralizzante vuoto di potere.
-
Efficacia del voto: Anche un eventuale rinvio dell’elezione del presidente non avrebbe cambiato l’esito politico e numerico della sfiducia.
I giudici hanno affrontato anche altri due punti tecnici sollevati dai ricorrenti:
-
Il parere del Segretario Comunale: Sebbene contrario alla procedura, il parere del segretario non è stato ritenuto vincolante. Il Consiglio lo ha valutato e legittimamente disatteso.
-
I tempi della Regione: Il decreto regionale di convocazione delle elezioni, sebbene adottato con un leggero anticipo burocratico rispetto allo scioglimento formale, è stato considerato un’irregolarità formale “non invalidante”, poiché il fatto sostanziale (la sfiducia del 16 marzo) era già avvenuto.
La sentenza del Tar mette la parola “fine” alla legislatura Lo Faro e sgombra il campo da ogni incertezza legale a meno di venti giorni dalle elezioni.
La città continua dunque la sua “campagna elettorale lampo”. Il verdetto dei giudici sposta nuovamente il baricentro dalla carta bollata alle piazze: saranno i cittadini di Lentini, tra poco più di due settimane, a decidere chi dovrà guidare il Palazzo di Città dopo il periodo di commissariamento.










