Grande partecipazione per l’incontro culturale incentrato sul genio della musica classica. La conduttrice Pricone: «Un autore dalla divina lunghezza che ha saputo infondere nella sua musica amore e dolore, tenerezza e dramma»
Un viaggio emozionante e profondo tra le note e i tormenti di uno dei più grandi geni del Romanticismo europeo. Ha riscosso un grandissimo favore di pubblico l’evento culturale intitolato “Franz Schubert, abisso e incanto”, proposto e organizzato da Nuova Acropoli Augusta nel corso dello scorso sabato. La serata è stata interamente dedicata alla riscoperta dell’uomo, del compositore e della sua immortale produzione artistica.
L’associazione culturale megarese non è nuova nel proporre questo genere di eventi di alto profilo. Da anni, infatti, porta avanti una fortunata rassegna di appuntamenti mirati ad avvicinare i cittadini alla conoscenza dei talenti straordinari della musica classica, offrendo sempre una preziosa chiave di lettura filosofica.
Il fulcro della serata è ruotato attorno alla magistrale conduzione della Maestra Adriana Pricone, figura storica e per anni presidente della sede cittadina di Nuova Acropoli Augusta.
Attraverso la sua narrazione critica, si è ripercorsa la parabola artistica di Schubert, definito come il “musicista dalle due anime, principe del Lied e autore della divina lunghezza”.
Le direttrici principali dell’incontro culturale:
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La chiave filosofica: un’analisi interiore su come il compositore abbia saputo tradurre in spartito sentimenti universali;
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Il contrasto emotivo: la riscoperta di una sensibilità artistica capace di fondere armonicamente amore e dolore, tenerezza e dramma;
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L’esperienza immersiva: una speciale guida all’ascolto che ha permesso agli spettatori di decodificare la struttura tecnica e l’anima delle sue opere.
Il momento più suggestivo dell’evento si è registrato sul finire della manifestazione, grazie all’esecuzione dal vivo di una performance acustica.
Il pubblico in sala è stato letteralmente rapito dalle frequenze del momento “pianoforte e voce”, una parentesi concertistica ad alta intensità emotiva che ha trasportato gli spettatori in un autentico viaggio tra l’incanto e l’abisso. L’esibizione ha proposto le note di una delle più importanti e celebri opere del grande compositore tedesco, siglando il successo dell’ennesima scommessa culturale vinta da Nuova Acropoli Augusta.






