La nota del gruppo politico dopo il provvedimento del Viminale: “A pagare il prezzo più alto sono le persone oneste, adesso serve assoluta trasparenza”
Lo scioglimento del Comune di Francofonte per accertate infiltrazioni mafiose rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità e si configura, senza dubbio, come una delle pagine più dolorose della sua complessa storia amministrativa.
Sulla gravissima decisione presa dagli organi di governo nazionali è intervenuto il movimento civico “Francofonte Futura”.
Le rappresentanti del gruppo hanno espresso una posizione netta che riflette i sentimenti di un’opinione pubblica profondamente colpita dal provvedimento straordinario della Presidenza del Consiglio.
Secondo gli esponenti del movimento, il decreto prefettizio ed editoriale piombato sul Palazzo di Città genera una serie di conseguenze emotive e sociali che colpiscono trasversalmente il tessuto cittadino.
Le tre reazioni della comunità analizzate dal Gruppo Politico:
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L’amarezza: il sentimento legato al gravissimo e immediato danno d’immagine arrecato alla storia e alla reputazione della città;
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La preoccupazione: l’ansia per le ripercussioni economiche, gestionali e sociali che inevitabilmente ricadranno sui residenti e sul futuro del territorio nei prossimi mesi di commissariamento;
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L’indignazione: la rabbia per il fatto che, ancora una volta, a pagare il prezzo sociale più alto siano le persone oneste che credono fermamente nelle istituzioni e nella legalità.
«In questa delicata fase istituzionale riteniamo necessario attendere la pubblicazione ufficiale della relazione tecnica che accompagna il decreto di scioglimento – dichiarano in una nota congiunta Valentina La Rocca, coordinatrice di Francofonte Futura, e Ilaria Palermo, già consigliere comunale del gruppo –. Solo così potranno essere chiariti nel dettaglio tutti i fatti, le circostanze e le specifiche responsabilità penali o amministrative che hanno condotto a una decisione tanto grave».
Il gruppo politico ha voluto ricordare come le critiche alla gestione della macchina pubblica locale non siano nate oggi, ma abbiano radici lontane nel tempo. Fin dai mesi della scorsa campagna elettorale, i rappresentanti della lista civica hanno espresso, sia all’interno delle sedi istituzionali sia all’esterno, forti perplessità rispetto al modello di conduzione della cosa pubblica.
Spesso queste denunce sono state portate avanti nel silenzio generale della politica locale e, talvolta, tra l’indifferenza o le aperte critiche di chi difendeva l’operato della giunta.
Il movimento ha annunciato che continuerà l’attività di monitoraggio sul territorio con lo stesso spirito di responsabilità che lo ha sempre contraddistinto dal punto di vista civico.





