Il sindaco Pippo Gianni firma un’ordinanza urgente a tutela degli animali d’affezione fino al 30 settembre 2026
Anche il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, d’intesa con l’assessore al Randagismo Federica Limeri, ha siglato un’ordinanza contingibile e urgente per blindare il benessere animale in estate a Priolo. Il provvedimento introduce divieti tassativi e obblighi rigidi per i proprietari, con l’obiettivo di azzerare i casi di disidratazione e i drammatici colpi di calore che colpiscono i pet lasciati incustoditi sotto il sole.
Il cuore del provvedimento si concentra sulla fascia oraria di massima criticita termica, che va dalle ore 09:00 alle ore 19:00. In questo arco della giornata, l’ordinanza vieta in modo assoluto di lasciare, anche solo temporaneamente, cani, gatti o altri animali d’affezione in contesti logistici che non garantiscano la loro incolumità psicofisica.
Il testo firmato dal primo cittadino vieta la permanenza degli animali in aree scoperte o confinate prive di ventilazione.
Nello specifico, è vietato lasciare i pet:
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Su balconi, terrazze, cortili o spazi esterni privi di una copertura ombreggiante adeguata;
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In luoghi esposti in modo diretto o indiretto all’irraggiamento solare;
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In spazi angusti con ventilazione insufficiente o soggetti al pericoloso “effetto cappa”;
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Senza una costante e immediata disponibilità di acqua fresca e potabile;
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Senza la possibilità di trovare riparo in un ambiente interno fresco o condizionato;
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All’interno di autoveicoli e vetture private, anche se per pochissimi minuti.
Di contro, l’ordinanza stabilisce precisi doveri per i detentori degli animali. Sarà obbligatorio assicurare cibo e acqua in perfette condizioni igieniche, garantire un rifugio costantemente protetto dalla canicola e, in caso di assenza prolungata del padrone, predisporre l’affidamento dei quattro zampe a persone idonee che possano verificarne regolarmente lo stato di salute.
La macchina dei controlli per vigilare sul rispetto delle nuove regole sul benessere animale in estate a Priolo vedrà impegnati gli agenti della Polizia Locale, le Forze dell’Ordine e il personale specializzato del Servizio Veterinario dell’ASP di Siracusa.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che variano da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. L’ordinanza ricorda inoltre che, nei casi più gravi, restano salvi i procedimenti di rilievo penale legati ai reati di maltrattamento e abbandono di animali (articoli 544-ter e 727 del Codice Penale). Infine, qualora venisse accertato un imminente pericolo di vita per l’animale, le autorità procederanno al sequestro immediato del cane o del gatto e al suo trasferimento in una struttura di custodia protetta, addebitando tutte le spese di trasporto e cura al trasgressore. L’atto rimarrà in vigore fino al 30 settembre 2026.










