La Commissione guidata da Antonio Di Grado ufficializza la rosa per la finalissima di settembre
È già tempo di primi verdetti per l’edizione numero 25 del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e per il VII Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi. Le manifestazioni sono promosse dall’Associazione Culturale Vittorini-Quasimodo e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa, in stretta collaborazione con la Fondazione INDA e con il prestigioso patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Quella del 2026 si preannuncia come un’edizione davvero speciale, poiché coincide con il 60° anniversario della morte del grande scrittore siracusano. Per l’occasione, l’evento sarà arricchito da uno speciale annullo filatelico e da una mostra tematica curata dall’Unione Siciliana Collezionisti, interamente dedicata agli autori siciliani del Novecento.
La Commissione di valutazione, presieduta dal professor Antonio Di Grado, ha selezionato i tre libri finalisti che si contenderanno la vittoria sul palco di Ortigia il prossimo settembre. I candidati, in ordine alfabetico, sono:
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Erica Donzella con “Non offendere” (Kalòs): un intenso libro d’amore ambientato a Catania, capace di esplorare la tragicità dei sentimenti legati all’omosessualità in contesti segnati da miseria e ignoranza, grazie a un linguaggio morbido e diretto che fa sapiente uso del dialetto.
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Rosa Matteucci con “Cartagloria” (Adelphi): un maturo intreccio tra elementi autobiografici e invenzione drammatica. Attraverso lo sguardo di una ragazzina, l’autrice racconta una storia di esclusione e di attesa inappagata dell’amore, toccando il tema della spiritualità con uno stile straziante e comico al tempo stesso.
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Nadeesha Uyangoda con “Acqua sporca” (Einaudi): un’opera che innova radicalmente il modello occidentale della saga familiare, muovendosi lungo l’arco geografico ed emotivo che separa un’Europa avara dallo Sri Lanka. Una voce nuova che arricchisce la narrativa italiana con temi e visioni transnazionali.
Accanto alla terna dei finalisti, la Commissione ha decretato i vincitori delle sezioni speciali. Il premio per l’Opera Prima è stato assegnato ad Anna Mallamo per il volume “Col buio me la vedo io” (Einaudi). Il romanzo, ambientato nella Reggio Calabria degli anni Ottanta, è stato lodato per la sua lingua evocativa e per lo sguardo duro e privo di lirismi con cui indaga il confine tra criminalità e società civile sullo sfondo della faglia dello Stretto.
Il Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi è andato invece a Rubbettino Editore. La giuria ha voluto premiare la storica casa editrice calabrese, partita nel 1972 da Soveria Mannelli e diventata oggi un network culturale di respiro nazionale, capace di promuovere una visione della realtà libera da condizionamenti ideologici e orientata alla costruzione di una società aperta e inclusiva.
La parola passa adesso alla Giuria dei lettori — composta da esponenti segnalati dalle librerie locali, dalle biblioteche pubbliche di Siracusa e dalla Società Dante Alighieri — che esprimerà un voto collettivo destinato a sommarsi alle preferenze dei singoli commissari per decretare il vincitore assoluto. Al primo classificato andrà un assegno di 3.000 euro, mentre ai due finalisti non vincitori sarà corrisposto un premio di 1.000 euro ciascuno.
La cerimonia ufficiale di consegna del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini si terrà sabato 12 settembre 2026 nella cornice dell’Antico Mercato di Ortigia. L’evento farà da coronamento alla Settimana Vittoriniana che, a partire da mercoledì 9 settembre presso l’Urban Center di Siracusa, proporrà incontri, presentazioni e dibattiti incentrati sul piacere della lettura. Tutti gli appuntamenti in cartellone saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.






