Da fine settembre i sopralluoghi agli scali gestiti da SAC, dopo le 14 manifestazioni di interesse ricevute nella prima fase
Compie un passo in avanti decisivo il percorso di privatizzazione della SAC , la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso , impegnata nella selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza.
A partire dall’ultima settimana di settembre prenderanno il via i primi sopralluoghi presso gli scali della Sicilia orientale. Le visite vedranno protagonisti i gruppi imprenditoriali che hanno superato il primo vaglio formale: un passaggio operativo di fondamentale importanza, scaturito dall’esito della fase preliminare che aveva registrato la presentazione di 14 manifestazioni di interesse e la successiva ammissione di 10 operatori economici italiani e internazionali .
Il calendario dei sopralluoghi consentirà ai soggetti in lizza di toccare con mano le strutture, esaminare la dotazione infrastrutturale e valutare direttamente sul campo i flussi operativi e le potenzialità di crescita degli impianti gestiti dalla società aeroportuale SAC .
Successivamente, la tabella di marcia fissa una scadenza chiave: la presentazione delle offerte non vincolanti , il cui termine ultimo è attualmente stabilito per il 12 novembre 2026 . Una volta acquisite le proposte, il management di SAC , affiancato dal pool di advisor finanziari e legali, avvierà un’attenta fase di valutazione tecnica ed economica. Al termine di questa istruttoria verrà fissata la data limite per la trasmissione delle offerte vincolanti , atto formale che inaugurerà la fase conclusiva della gara.
Come sottolineato dalla governance della società, l’intera procedura viene condotta nel rigoroso rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza. L’obiettivo strategico risiede nell’individuazione di un partner industriale qualificato in grado di iniettare capitali e competenze, sostenere lo sviluppo degli scali di Catania e Comiso , rafforzarerne la competitività internazionale e accompagnare la crescita dell’intero sistema infrastrutturale siciliano nel lungo periodo.











