Oltre 1.100 firme raccolte in pochi giorni per chiedere il potenziamento del reparto. La petizione popolare è stata inviata al presidente della Regione, all’assessore alla Salute e ai vertici dell’Asp. Sollecitati la realizzazione della camera bianca per i pazienti e un incremento del personale
Oltre 1.100 firme raccolte in pochi giorni sono state trasmesse al presidente della Regione, Renato Schifani, a sostegno di una petizione popolare che chiede il potenziamento dell’U.O.C. di Oncologia medica dell’ospedale Umberto I di Siracusa. La lettera, inviata per conoscenza anche all’assessore regionale della Salute e alla dirigenza dell’Asp di Siracusa, porta la firma del promotore dell’iniziativa, Christian Bosco.
Al centro della richiesta c’è in primo luogo “la realizzazione della camera bianca, lo spazio destinato alla preparazione dei farmaci chemioterapici e immunoterapici”. Nella lettera si ricorda che “l’Asp di Siracusa, già a luglio, aveva comunicato di aver individuato la soluzione logistica per la struttura, attraverso il trasferimento del magazzino economale e l’avvio delle procedure tecniche e amministrative”. Un annuncio accolto positivamente dai promotori della petizione, che tuttavia segnalano “come, ad oggi, la camera bianca non risulti ancora realizzata. I pazienti oncologici sono quindi costretti ad attendere per ore la preparazione dei farmaci all’ospedale di Avola e il successivo trasporto a Siracusa”.
Un secondo punto riguarda gli esami ematici destinati ai pazienti oncologici. La lettera evidenzia “come, a seguito delle proteste, l’Asp abbia disposto l’esecuzione delle analisi già nelle prime ore della mattinata, anziché dalle 10.30 come avveniva fino a poche settimane fa. Resta però un problema organizzativo legato ai tempi di consegna delle provette al laboratorio, che avviene spesso dopo le 8: una criticità che, secondo i promotori, potrebbe essere risolta con la consegna delle provette il giorno precedente”.
La petizione chiede inoltre una verifica puntuale del “fabbisogno di personale infermieristico dell’unità operativa, da rapportare al numero di pazienti assistiti, al volume delle prestazioni e alla complessità delle attività svolte, con l’auspicio di nuove assunzioni qualora emergesse una carenza effettiv”a.
Nella lettera non manca un riconoscimento al lavoro quotidiano degli operatori sanitari del reparto, con una menzione per il medico Ninni Tralongo, ricercatore scientifico che, secondo i promotori, rende il reparto particolarmente all’avanguardia nello studio e nella cura delle malattie oncologiche.
I promotori sottolineano come la maggior parte delle firme sia stata raccolta in comuni ricadenti o vicini all’area del polo industriale tra cui Priolo, Augusta, Melilli, Siracusa, Solarino e Floridia. “Noi non chiediamo certamente privilegi”, si legge nella lettera. “Chiediamo percorsi di cura efficienti, tempi di attesa ragionevoli, strutture adeguate e personale sufficiente per assistere i pazienti oncologici”.
Nel testo si precisa infine che l’iniziativa non nasce come contrapposizione nei confronti dell’Asp, ma come stimolo a un confronto costruttivo affinché gli interventi già annunciati vengano portati a compimento. La lettera si chiude con l’auspicio di un riscontro istituzionale e con la richiesta di un incontro, o di una visita, al reparto di Oncologia di Siracusa.











