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CAVADONNA

Siracusa, un drone tentava di portare droga e telefoni in carcere: sequestrato 1 chilo di hashish

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Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno intercettato di notte il velivolo diretto a Cavadonna e trovato hashish, cellulari e apparecchi per la connessione a internet

Un drone è stato intercettato nella notte dagli agenti della Polizia Penitenziaria mentre tentava di far arrivare materiale vietato all’interno della Casa Circondariale di Siracusa. Il personale in servizio ha poi perquisito con attenzione i locali interessati e ha recuperato quasi un chilogrammo di hashish, diversi telefoni cellulari e alcuni router, apparecchi che permettono di collegarsi a internet. Tutto il materiale è stato sequestrato. Secondo quanto comunicato, era destinato con ogni probabilità alla popolazione detenuta.

Sull’operazione è intervenuta l’Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria, l’Osapp. Il segretario provinciale Gianluca Argentino ha espresso soddisfazione per il lavoro degli agenti: «Ancora una volta il sistema di sicurezza e la prontezza dei nostri agenti hanno fatto la differenza». Il sindacalista ha aggiunto che la criminalità cerca continuamente nuove strade tecnologiche per superare i confini degli istituti, ma che la risposta del personale di Siracusa «resta ferma e implacabile nonostante le note criticità operative».

Sulla stessa linea Giovanni Sommariva, dirigente sindacale Osapp, secondo cui «l’introduzione di droni è una minaccia quotidiana per la sicurezza degli istituti». Il sequestro, ha osservato, ha tolto dalla circolazione un carico consistente di droga e strumenti di comunicazione non consentiti e ha evitato un possibile pericolo per l’ordine interno.

Sono in corso accertamenti per individuare le persone all’esterno che hanno guidato il velivolo e i destinatari del carico all’interno della struttura.

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