La Pallamano Aretusa cede a Chieti 39-34 nella terza giornata di Serie A Silver. Sconfitta a testa alta e grande reazione nel secondo tempo per i ragazzi di Vilageliu
Arriva al Centro Federale di Chieti la prima battuta d’arresto stagionale per la Pallamano Aretusa, costretta a cedere il passo alla formazione abruzzese con il punteggio finale di 39-34 nella terza giornata d’andata del campionato di Serie A Silver di pallamano. Nonostante la sconfitta, la compagine siracusana esce a testa alta dalla sfida, dimostrando carattere e capacità di reazione di fronte a un’avversaria di grande esperienza.
L’impatto con il match si rivela particolarmente complesso per gli ospiti. Il Chieti impone da subito un ritmo serrato, allungando nel punteggio grazie a transizioni efficaci e sfruttando alcune imprecisioni realizzative degli aretusei dai nove metri. Non bastano le pregevoli parate del portiere Werbmerter a contenere la spinta dei padroni di casa, che chiudono la prima frazione di gioco con un perentorio 22-11.
Cambia radicalmente il canovaccio tattico nella ripresa. I ragazzi guidati dal tecnico Sergio Vilageliu rientrano in campo con una rinnovata solidità difensiva e un’efficacia sotto porta ben diversa, collezionando ben 23 marcature nei secondi trenta minuti contro le sole 11 del primo tempo. Un parziale di spessore che permette a Santoro e compagni di accorciare le distanze fino al -5 conclusivo, rendendo il passivo meno amaro e confermando il potenziale del gruppo. Da segnalare inoltre il clima di grande sportività, con la società siracusana che a fine gara ha voluto ringraziare la dirigenza locale per l’ottima accoglienza ricevuta.
Al termine del confronto, l’allenatore Sergio Vilageliu ha analizzato la prestazione dei suoi: «Ci aspettavamo un impegno probante, considerando la maggiore esperienza che il Chieti vanta in questa categoria. Purtroppo non siamo riusciti ad approcciare la gara con la necessaria concentrazione e grinta, bloccandoci in fase offensiva e concedendo ai nostri avversari la possibilità di scavare un solco importante. Recuperare da uno svantaggio simile non era semplice, ma sono davvero contento per la capacità dimostrata dai ragazzi nel ridurre il divario nel finale. Sono orgoglioso di questo gruppo e del modo in cui ha saputo competere a questo livello contro una realtà così solida».





