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Visita Urso all’Isab, Auteri: “Le istituzioni non si scelgono, il territorio va rappresentato tutto”

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Il deputato regionale contesta le modalità organizzative della visita del ministro Urso nel polo petrolchimico

La recente visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, allo stabilimento Isab di Priolo, solleva polemiche sul fronte della rappresentanza politica e istituzionale della provincia.

A intervenire sulla gestione degli inviti è il deputato regionale Carlo Auteri, che contesta l’esclusione di una parte significativa dei vertici locali dal tavolo di confronto con il rappresentante del Governo nazionale.

“Quando arriva un ministro per affrontare il futuro di uno dei più importanti poli industriali del Paese, le istituzioni del territorio devono essere coinvolte tutte.” – dichiara l’onorevole Auteri – “Non si può decidere di volta in volta chi rappresenta la provincia e chi no”.

Al centro della contestazione del parlamentare c’è la composizione del parterre istituzionale che ha accolto il ministro. All’incontro erano infatti presenti i sindaci di Priolo e Melilli, mentre sono rimasti esclusi i primi cittadini di Siracusa e Augusta, oltre a una parte dei parlamentari regionali e nazionali eletti nel territorio siracusano.

“Non è una questione di appartenenza politica, ma di correttezza istituzionale.” – sottolinea il deputato – “Non possiamo avere una rappresentanza del territorio che cambia a seconda delle circostanze. La zona industriale riguarda l’intera provincia e tutti devono essere messi nelle condizioni di partecipare al confronto, soprattutto quando al tavolo c’è un esponente dell’esecutivo nazionale.”

Auteri lancia poi un richiamo alla coerenza per la gestione dei futuri tavoli tecnici e decisionali legati al petrolchimico: “Se si ritiene che gli interlocutori della zona industriale debbano essere soltanto quelli presenti sabato, allora questo criterio dovrà valere sempre, anche quando ci saranno problemi da affrontare. Non si può restringere il tavolo nei momenti favorevoli e poi allargarlo quando arrivano le difficoltà” – continua la nota -.

Il riferimento va alle vertenze che hanno investito l’area negli ultimi anni, dalla gestione del depuratore Ias alle delicate procedure di Golden Power per la transizione della raffineria: “Queste vicende ci hanno già insegnato quanto le decisioni su quest’area possano avere conseguenze sull’intero comprensorio. Chiedo semplicemente rispetto dei ruoli e delle istituzioni.” – conclude il parlamentare – “Un ministro viene nella provincia di Siracusa per parlare di una questione strategica per il suo futuro industriale, economico e occupazionale? Bene. Sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio devono saperlo ed essere coinvolti. Sempre, indipendentemente dal colore politico”.

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