Venerdì alle 18 il Museo dei Viaggiatori in Sicilia ospita la presentazione di “Uomini, terre e santi”, che racconta la storia del borgo dell’altopiano di Noto e dei suoi legami con Palazzolo
Venerdì prossimo, alle 18, il “Museo dei viaggiatori in Sicilia”, in via Maestranza 5, a Palazzolo, ospita la presentazione del libro “Uomini, terre e santi. Storia di Testa dell’Acqua, borgo dell’altopiano di Noto”, di Maurizio Dimartina.
Dopo i saluti del sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, e della direttrice del museo, Francesca Gringeri Pantano, l’autore dialogherà con Luigi Lombardo, presidente di BCsicilia Palazzolo, e con Carmelo Scandurra, condirettore del museo.
Il volume ricostruisce la storia del borgo attraverso gli uomini che lo hanno abitato, le terre che hanno lavorato e i santi che hanno venerato. È una vicenda che lega Testa dell’Acqua a Palazzolo: dopo il terremoto del 1693 il borgo fu popolato soprattutto da famiglie palazzolesi, che portarono con sé la parlata, la cucina, il legame con la terra e le tradizioni. Palazzolese era anche Simone Mortellaro, figura chiave nella nascita della comunità, il cui ritratto compare in copertina. Ancora oggi, pur trovandosi nel territorio di Noto, Testa dell’Acqua mantiene con Palazzolo forti legami di sangue e di interesse.
Per l’autore la scelta del luogo ha un valore particolare. “Testa dell’Acqua è un confine culturale tra Noto e Palazzolo, tra la valle e l’altopiano – spiega Dimartina –. Raccontarne la storia significa anche capire le differenze tra due comunità storiche del nostro territorio. Per questo presentare il libro a Palazzolo ha per me un significato speciale”.
Dimartina è architetto e ha diretto numerosi restauri di monumenti in Italia, tra cui i lavori della Cattedrale di Noto, di cui è stato direttore tecnico. Vive a Testa dell’Acqua, dove si dedica alla ricerca storica e d’archivio sul territorio ibleo. Con Edizioni Iblee porta avanti un progetto editoriale dedicato alla storia e alla memoria dei luoghi iblei.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Palazzolo, il Museo dei Viaggiatori in Sicilia e BCsicilia.





