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Giornate Fai d’autunno a Siracusa: la Biblioteca Alagoniana e il Museo diocesano aprono ai visitatori

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Nel weekend del 10 e 11 ottobre visite a contributo libero in 700 luoghi d’Italia: nel capoluogo porte aperte anche alle Lanterne Magiche e al bagno ebraico di Casa Bianca

Sabato e domenica tornano le Giornate Fai d’autunno, il grande evento di piazza che il Fondo per l’Ambiente Italiano dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Alla quindicesima edizione, la manifestazione apre 700 luoghi straordinari in 350 città italiane, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti. Le visite sono a contributo libero e sono organizzate dalle delegazioni e dai gruppi Fai con il contributo dei giovani volontari. Quest’anno una particolare attenzione è riservata all’artigianato italiano e al Made in Italy.

“Le Giornate Fai ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri”, ha dichiarato il presidente del Fai Marco Magnifico. A ogni visita si potrà inoltre sostenere la missione della Fondazione con una donazione, contribuendo alla cura e alla tutela dei beni. Gli iscritti al Fai, e chi si iscrive durante l’evento, hanno accesso prioritario in tutti i luoghi e a aperture dedicate.

A Siracusa il luogo di punta è la Biblioteca Alagoniana, all’interno del Palazzo Arcivescovile, che si visita insieme al Museo diocesano. La biblioteca fu fondata nel 1780 per volontà e con il finanziamento del vescovo Giambattista Alagona, come Pubblica libreria al servizio della gioventù siracusana. Per difendere la collezione dai furti, il vescovo emanò un severo decreto di scomunica contro chiunque sottraesse libri o manoscritti. Le raccolte crebbero con acquisti mirati a Napoli, come la Bibbia Poliglotta del 1652, e con i lasciti di illustri famiglie e studiosi locali.

Il Museo diocesano ha sede nella settecentesca Casa degli Esercizi, concepita come luogo di ritiro e meditazione per il clero della diocesi. Custodisce una collezione di arte sacra fatta di dipinti, sculture, argenti e paramenti liturgici, testimonianza della tradizione spirituale e artistica della Chiesa siracusana. L’idea di un museo diocesano era già nei desideri del vescovo Bignami fin dal 1905, in coincidenza con i primi restauri della Cattedrale. Oggi è uno spazio espositivo che custodisce la fede e l’arte della comunità.

L’elenco dei luoghi aperti a Siracusa comprende anche le Lanterne Magiche, un edificio nel quartiere Giudecca che per molti anni ha ospitato la straordinaria collezione di Remo Romeo, il grande appassionato e collezionista siracusano che dal 1985 dedicò la propria vita alla conservazione della memoria cinematografica. La sua raccolta comprendeva lanterne magiche, cineprese, proiettori, apparecchiature e moltissimi altri oggetti capaci di raccontare la lunga evoluzione della settima arte, dalle immagini del pre-cinema fino alla modernità.

Tra i siti aperti in occasione delle Giornate Fai anche il Mikveh, il bagno ebraico di Casa Bianca. Il bagno ebraico di Siracusa, il più antico ed unico in Europa, di epoca tardo antica e bizantino, fu scoperto durante la ristrutturazione di palazzo Bianca alla Giudecca. Si scende attraverso una scala per 12 metri, ma ancora sopra il livello del mare, fino a trovare l’acqua pura di falda della quale si alimentano le magnifiche vasche rituali. Vi si trovano diversi ambienti: una sala bizantina con volta sorretta da quattro colonne, con al centro tre grandi vasche rituali, ai lati due ambienti di epoca romana con altre due vasche. Chiuso e interrato, dopo la cacciata degli ebrei, nel 1492, è stato riscoperto nel 1986, ripulito e reso fruibile con visite guidate tutti i giorni dell’anno. È oggetto di studi e pubblicazioni, unico riconosciuto dall’Ucei (Unione delle Comunità ebraiche italiane), fa parte degli Itinerari ebraici del  consiglio d’Europa.

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