Il report del Dossier indifesa evidenzia una controtendenza positiva rispetto al dato nazionale
Un segnale di discontinuità che si muove in controtendenza rispetto all’andamento complessivo del Paese, pur lasciando aperti interrogativi drammatici sulla tutela delle fasce più vulnerabili. Nel corso del 2025, i reati sui minori in Sicilia hanno registrato una flessione del 12,5% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 568 casi complessivi. Il dato, che corrisponde a un’incidenza dello 0,08% sulla popolazione minorile dell’isola, emerge dall’analisi del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale ed è stato reso noto da Fondazione Terre des Hommes all’interno del Dossier indifesa 2026.
Mentre l’Italia segna un nuovo primato negativo a livello nazionale con 7.272 vittime (+1% su base annua e +43% nell’ultimo decennio), il contesto regionale siciliano mostra una contrazione quantitativa, pur confermando una marcata e preoccupante asimmetria di genere. La prevalenza femminile delle vittime nell’isola si attesta infatti al 59,9%, una percentuale che si innalza drammaticamente al 78,9% se si circoscrive l’analisi ai crimini sessuali . In tale ambito, che comprende diverse fattispecie di abuso ed è arrivato a coinvolgere 166 giovani vittime (pari al 29,2% dei reati totali rilevati nella regione), le bambine e le ragazze pagano il tributo più alto.
Sul fronte delle singole tipologie crimitose, la piaga dei maltrattamenti in famiglia si conferma la fattispecie di reato a danno di minori più diffuso nel territorio regionale. Con 243 casi registrati nel 2025, questa voce rappresenta da sola il 42,8% del totale dei crimini commessi contro l’infanzia e l’adolescenza in Sicilia, collocando le mura domestiche al centro delle critiche legate alla sicurezza e alla prevenzione.
La presentazione del rapporto, svolta presso la sede dell’ANCI in vista della Giornata internazionale delle bambine, ha offerto l’occasione per delineare nuove strategie di contrasto. L’imminente sigla di un protocollo d’intesa tra la stessa ANCI e Terre des Hommes mira a rafforzare la rete dei Comuni e dei servizi territoriali per intercettare precocemente le situazioni di disagio, affiancando all’azione repressiva delle forze dell’ordine una capillare struttura di protezione dei minori .






