Promossa dal Coni Siracusa, la manifestazione ha reso omaggio ai campioni di ieri e di oggi e ha fatto emergere l’idea di replicare l’esperienza nelle altre province siciliane
Si è chiusa a Siracusa la due giorni del Villaggio dello Sport, la manifestazione promossa dal Coni Siracusa che ha occupato il piazzale del centro commerciale Archimede, con associazioni, federazioni, atleti, famiglie e appassionati. Il maltempo ha condizionato parte della giornata di sabato, ma non ha impedito lo svolgimento del programma, culminato nella premiazione degli atleti che hanno dato lustro a Siracusa e alla Sicilia, affiancati dai campioni di oggi e dai giovani.
La domenica è stata dedicata alle esibizioni sul palco e in campo di quasi tutti gli sport, alcune delle quali pensate per essere inclusive, come il baskin. La scelta di un centro commerciale come sede ha avuto un significato preciso: raggiungere il pubblico nei luoghi della vita quotidiana e trasformare uno spazio destinato ad altro in un’area per il movimento e lo stare insieme.
Sul futuro dell’iniziativa si è espresso il presidente del Coni Sicilia, Enzo Falzone. «L’abbiamo fatto già su Catania, lo faremo nelle altre province, accoppiando una sorta di festival dello sport con spazi all’aperto, per ogni provincia degli Stati generali, per capire a che punto è il fenomeno sport», ha spiegato. Il percorso, ha aggiunto, punta a creare occasioni di incontro tra istituzioni, dirigenti, federazioni, associazioni e cittadini, e a far emergere bisogni e prospettive dei territori.
Sabato, a fare gli onori di casa è stato il direttore del centro commerciale, Fabrizio Di Bella, che ha accolto Falzone e il vicesindaco Edy Bandiera. La premiazione è stata seguita dalla delegata provinciale del Coni, Silvana Gambuzza. Sul palco sono saliti Mohamed Soudassi, campione d’Europa nella staffetta 4×400, e Marta Calleri, campionessa europea di Artistic Twirl nel twirling. Celebrato anche Pippo Cantarella, pluricampione di pattinaggio, mentre per la classe arbitrale il riconoscimento è andato a Manuel Attard, indicato come miglior arbitro del 2026.
Tra i nomi dei premiati figurano inoltre Giuseppe Gibilisco, Vincenzo Maiorca, Luca Cavazzuti, Giuseppe Bramante, Alessandro Ingarao e Manuel Bisceglie, quest’ultimo per il giornalismo, oltre a Fiamme Oro Siracusa, Pallamano Aretusa e Pallamano Albatro. Riconoscimenti anche al Siracusa Basket Femminile, promosso in Serie B, e all’ASD TT Città di Siracusa, promossa in Serie A1 di tennis tavolo, oltre che a tutte le federazioni e agli enti di promozione che hanno contribuito all’evento.
Per il Comune, il vicesindaco Bandiera ha richiamato il valore dell’intesa tra pubblico e privato, con amministrazione, Coni e centro commerciale Archimede impegnati insieme. «Lo sport fa bene non soltanto al corpo, ma anche alla mente, alla comunità e alla società», ha affermato.
Gambuzza ha insistito sull’accessibilità. «Il Villaggio dello Sport nasce proprio con l’obiettivo di abbattere le barriere, favorire la partecipazione e consentire a tutti di sperimentare discipline diverse, scoprendo le opportunità offerte dal territorio», ha dichiarato la delegata, indicando tra le priorità l’attenzione alle persone con disabilità.
Gibilisco, campione siracusano del salto con l’asta e oggi capo di gabinetto del Comune, ha ripercorso gli inizi della carriera: il maestro Lentini, poi Formia e gli allenamenti con Vitaly Petrov. «A sedici anni mi sono fatto le valigie e sono andato a vivere lì. In tanti dicono che ho fatto sacrifici, ma io non ho mai fatto sacrifici: quello che facevo l’ho sempre fatto con gioia, emozione e passione», ha raccontato. Sul fronte degli impianti ha osservato: «Per creare turismo sportivo abbiamo bisogno di strutture innovative e attrattive».
Di Bella ha ricordato la partecipazione dei bambini, che hanno cantato l’inno nazionale insieme alle associazioni del territorio. «È stata una giornata di festa e condivisione, pensata soprattutto per le famiglie, che hanno trovato nel centro commerciale un luogo di incontro, divertimento e socialità», ha dichiarato il direttore.






