Il primo cittadino revoca i cinque assessori Luigia Di Stefano, Gino Cavallo, Maria Pia Azzaro, Roberto Errante e Gioacchino Agosta. Il consigliere Davide Soli: “Profumo di campagna elettorale”.
E dopo un canonico e sin troppo noioso consiglio comunale, il sindaco azzerò la giunta. Senza colpo ferire. Stamattina Giovani Spaola ha revocato i 5 assessori Luigia Di Stefano, nominata a marzo 2025, Gino Cavallo, nominato a luglio 2025, Maria Pina Azzaro e Roberto Errante, entrambi nominati a marzo 2026, e Gioacchino Agosta, nominato lo scorso maggio.
Nella determina il sindaco attribuisce la sua decisione di “imprimere un nuovo impulso all’azione di governo e ad aprire una nuova stagione per la città”.
Ma la scelta del primo cittadino è risultata una sorpresa assoluta nell’ambiente politico rosolinese, pensante come un macigno sulla testa dei diretti interessati e le forze politiche di maggioranza, che non se lo aspettavano. C’era aria di turn over, in realtà, solo per l’assessore Gino Cavallo, ma di un totale azzeramento non c’è stata mai la sensazione.
Invece è arrivato. “Perchè c’è profumo di campagna elettorale – ha dichiarato il consigliere comunale del Pd, Davide Soli – così il sindaco prende ancora una volta in giro i cittadini. Prima ci racconta di un esecutivo unito ed operoso, e poi manda tutti a casa”. Nella primavera del 2027 finirà il mandato di Spadola e sono previste nuove elezioni amministrative. “Un atto – ha precisato Soli – con cui si da inizio alla campagna elettorale. Perchè adesso Spadola accontenterà qualche amico per ritrovarselo a fianco in campagna elettorale”.
Adesso Spadola dovrà rifare la giunta. “E sono curioso – ha concluso Soli – di vedere la nuova compagnie. Spero venga riconosciuta la meritocrazia, anche perchè, ad esempio, un assessore che ha lavorato bene come Cavallo, dovrebbe essere riconfermato anzichè sostituito”.






