Si ipotizza un sistema di affidamenti pubblici, denaro e sostegno elettorale che avrebbe visto un carabiniere della Procura di Catania come intermediario tra imprenditori, amministratori e uffici comunali
Un sistema in cui gli appalti pubblici sarebbero diventati uno strumento per ottenere denaro, consolidare rapporti politici e ricompensare il sostegno elettorale, con un carabiniere nel ruolo di intermediario e organizzatore. È il quadro delineato nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, Antonella Coniglio, nell’ambito dell’operazione Nexus, coordinata dalla Procura Europea. Il provvedimento ricostruisce rapporti personali, affidamenti pubblici, presunte dazioni di denaro e conversazioni intercettate.
Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per Salvatore Strazzulla, detto Luca, appuntato capo dei carabinieri in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania, e gli arresti domiciliari per Concetta Carbone, vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa e consigliera del Libero Consorzio, e per Massimo Boscarino, accompagnati dal divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dai difensori.
Per Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino 73 anni, Salvatore Boscarino 47 anni e Tino Bugliarello è stato disposto il divieto, per dodici mesi, di esercitare attività imprenditoriali che consentano di richiedere contributi comunitari o statali. La posizione dell’ingegnere comunale Michele Dell’Aira segue un percorso distinto: il giudice ha ritenuto necessario l’interrogatorio preventivo prima di decidere sulla misura richiesta.
Le contestazioni, formulate a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze illecite e, per alcune posizioni, corruzione elettorale, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio.






